Le Storie Tese: i tuoi Ricordi

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Mi ricordo che in futuro
Sarò pieno di ricordi...

In che modo si sono intrecciate la tua vita e la storia di Elio e le Storie Tese?

Quali sono i tuoi migliori ricordi legati al Complessino

Ce li vuoi raccontare? Vuoi farceli vedere? Vuoi farceli sentire?

Compila il form e racconta: se non hai voglia di scrivere puoi mandare una foto, oppure linkare un video (anche un video in cui ricordi i tuoi ricordi) o mandarci una nota audio come si fa tra amici.

Siamo qui: cosa ti ricordi di noi?

elii la ragazza e san remo

vi siete esibiti al baccara di lugo ed eravamo seduti a terra davanti a voi eravamo un centinaio di persone e basta. eravamo giovanissimi. con noi c era una ragazza che non la facevano mai uscire la sera ma quella volta siamo riusciti nell impresa perche era una vostra fan. . state attenti fate i bravi! bhe al ritorno un auto ci prende lo specchietto e il vetro va in mille pezzi e ferisce leggermente la ragazza ma niente di che. cmq la madre quando la abbiamo portata a casa era incazzata nera e gli ha detto...esci la prossima volta quando quei deficenti vinceranno san remo! !!non l ho piu vista peró moralmente nel 1996 è uscita di casa ( tutto vero) ciao elii mi mancate. ogni tanto fatevi vedere mica siete cosi vecchi da ritirarvi per sempre. e tu elio che anche quandi ridi hai gli occhi tristi ti abbraccio forte per i tuoi problemi perche anche se non mi conosci tu sei un mio amico

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siete la colonna sonora della mia vita

Vi ascolto da quando ho coscienza di cosa sia la musica (ovvero da quando mi sono accorto di essere un ometto, dal momento in cui ho sentito fluire l´antigelo paraflu); la mia prima esperienza live con gli EELST è stata durante le vacanze estive del 1992 a Lignano Sabbiadoro. Di certo il ricordo forse più bello è stato avere Elio graditissimo ospite alla festa del volontariato che avevo organizzato nell´autunno 1995 in zona Bonola a Milano; qui ho scoperto la grande sensibilità ed il lato umano di un idolo musicale. “Musicisti dei miei stivali” con le vostre “sporche luride canzoni” avete portato in musica la nostra popolare realtà quotidiana, con dissacrante allegra ilarità, “per trasformar la vita in una festra”. Caro simpatico complessino vi voglio tanto bene che, per ricordarmi sempre di voi, vi ho tatuati sulla mia pelle :-)

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Vi abbiamo talmente rotto le palle...

...che alla fine avete ceduto! Dopo 6 concerti in 2 anni vi abbiamo costretto ad autografi, foto, reliquie... Fantastica la volta a Cerveteri (RM), quando abbiamo accolto l'arch. Magoni a fine serata inginocchiati al grido di: "Maestro"! Grazie per tutto.

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Due ricordi. Di come iniziò e di come (non) finì.

Primavera '93 (anno più, anno meno), terza elementare (classe più, classe meno). Un mio compagno di classe mi parla di una cassettina che gli ha fatto sentire uno zio. "sulla copertina c'è una mucca con due gambe. e poi c'è una canzone che dice una cosa come "il pippero è l'atmosfera": fa troppo ridere. secondo me il cantante è matto". "ridequi" un pomeriggio, pensando alla mucca e a quella parola mai sentita prima. nei giorni successivi, durante l'intervallo, disegnammo tante mucche con due gambe (per lo sdegno delle nostre maestre) e provammo a "ricostruire" quella canzone, a inventarci le strofe, il ritornello, la musica, le altre parole. venne fuori una specie di samba. Il vero Pippero® l'ascoltai solo nel 96 (anno più, anno meno), ma era come se conoscessi già tutto di loro. 26 giugno 2018. L'ultimo (?) concerto, la bruschetta nell'occhio durante Il circo discutibile, ripensando anche alla coglionaggine di quell'8enne che durante l'intervallo improvvisava rime e disegnava mucche con due gambe.

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Il mio primo concerto - Mi ricordo di un ricordo e no che non me lo scordo!

Ebbene sì, il mio primo concerto in assoluto fu proprio il vostro, quello di Carmagnola. Da adolescente mi dilettavo a fare la candela unendomi forzatamente alle uscite di mia sorella col suo futuro marito e in quell'occasione mi portarono a vedere il vostro concerto. Chiaramente vi conoscevo già da parecchio perchè avevo passato gli anni precedenti ad ascoltare in loop (in casa mia non c'era molta musica decente) una cassetta (rigorosamente rubata a mia sorella) con alcuni vostri successi tipo "la terra dei cachi", "servi della gleba", "pippero", "cara ti amo"... Inutile dirvi che alcune vostre canzoni le ho capite poi... Quindi volevo dirvelo che sono cresciuta a pane, vino ed Elii! Ps. chiaramente ero al vostro ultimo concerto in quel di Barolo. Magnifici! Con affetto, Mirella

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Gli Elii a Pietra Ligure

Quello è stato un momento fico. Avevo 16 anni e vi conoscevo da qualche annetto, grazie a mio cugino (in seconda per la verità) che mi introdusse a voi. Mio cugino che, oltre a farmi ascoltare Rum Casusu e le cassette di "Tutto", quando avevo 12 anni un giorno mi disse ( lo so che non mi crederete mai e che rischio il Simpatometro ma ve lo giuro sui Beatles è vero) " so un colpo segreto che se te lo do poi dopo 3 giorni muori". Mi ricordo dov'ero ( fuori casa sua, nella strada in cui giocavamo a pallone usando come porta una fiat 124 verde di un signore che si incazzava di brutto), cosa stavamo facendo (appunto si giocava a pallone Samp -io - Inter - lui) e cosa dissi. Ovviamente gli credetti e quindi risposi : "beh non darmelo." Comunque, io d'estate lavoravo come cameriere al mattino in un bar e non riuscivo a seguire tanto i concerti (né i vostri né quelli degli altri ad onor del vero) per cui accolsi con entusiasmo il vostro concerto in piazza a Pietra Ligure. Avervi vicino a casa (io sono di Finalborgo, in provincia di Savona) a condizioni gestibili (se non mi ricordo male avete attaccato presto e finito non tardissimo) e soprattutto gratis (son pur sempre ligure, belin) fu eccezionale. Ed il concerto stesso lo fu. Ricordo ancora molti dei pezzi suonati, il fatto che Elio rimarcasse con una certa frequenza che voi eravate lì gratis e che i Liftiba al massimo avrebbero fatto un pezzo, lo stesso Elio che alla seconda parolaccia si accorse della Chiesa che stava davanti al palco e ne rise; ricordo di aver cantato le canzoni (era il mio primo concerto ora che ci penso…), ricordo di aver sbirciato dalle transenne il retropalco e studiato i vostri movimenti per quel poco che si vedeva nel dopo concerto.. ricordo di aver visto un sacco di amici lì (e di averne sentito molti di più dichiarare di esserci stati tanto che se tutti fossero stati lì davvero probabilmente non bastava un aeroporto). Eravate (e beati voi ancora lo siete) dei grandi, io ero molto giovane e spensierato, era estate, era fico. Ho tanti ricordi che mi legano alla vostra musica e a quello che avete fatto. Ad esempio prima della vostra seconda esibizione a Sanremo con la Terra dei Cachi fui pestato da un simpatico gruppo di gentiluomini a spiaggia – noi di savona diciamo a spiaggia - , ma quello non è un granchè come ricordo. Mi viene in mente anche che Cordialmente (che io uso sempre come chiusura nelle mail di lavoro sperando di trovare dall’altra parte qualcuno che capisca) è sempre stato motivo di divertimento ma anche di amicizia, dato che l’ascoltarlo ti rendeva parte di un gruppo. Quindi, tolto il pestaggio a spiaggia di cui sopra (che però non è colpa vostra, almeno che io sappia) colgo questa occasione, in cui qualcuno di voi spero legga questo messaggio, per dirvi GRAZIE di quello che mi avete dato. Non sapete di averlo fatto ma lo avete fatto e tanto basta. Cordialmente Daniele

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Ricordi di Monza, 1995 ca.

Ciao ragazzi, la mia vita si intreccia con quella del simpatico complessino fin dagli anni '80 durante la mia adolescenza, quando tra gli amici degli scout di Villasanta, vicino a Monza, giravano queste mitologiche cassette "bootleg" dei vostri concerti. Che rivelazione! Da allora il primo album in vinile, Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu nell'89, forse '90 e poi tutti i CD, conservati come reliquie. Solo un paio di volte in concerto a dirla tutta: nell'estate 2003 con la (prima) moglie al 6° mese di gravidanza al Palavobis, un caldo assurdo e zanzare carnivore ovunque, e poi con la seconda e attuale moglie al Conservatorio, il 28 febbraio 2010, dove peraltro mi imbattei in Nikki tra il pubblico. Negli anni '90 un mio fratello vi trovò per caso all'allora Ricordi di Monza, e fece la coda per avere il vostro autografo per il sottoscritto, ben conoscendo la mia venerazione per gli Elii. È sempre qui, dopo più di 20 anni, nel cassetto della mia scrivania. Si legge: "A Jack, con calore". Elio, Faso e Rocco. Ve lo allego. Io non vi ho mai incontrati di persona, ma per me siete come amici, non saprei come altro dire. Grazie ragazzi, di cuore.

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Dal concerto in riva allo Stretto di Messina 1996 fino a Barolo 2018

Non ricordo la data precisa, settembre 1996... l'inizio di una lunga serie.... concerto sotto il pilone a Messina. Costo del biglietto 5.000 Lire. Conservo ancora da qualche parte il vecchio biglietto stile SIAE con l'autografo di Cesareo. Ammiravo il grande e indimenticabile Feiez! Mi portai un walkman per regitrare e immortalare qualche brano. Registrazioni assolutamente inascoltabili, ma che poi rimettevo nelle cuffie Sony praticamente ogni sera!... Fino a Barolo il 29 giugno 2018... a fine concerto entrammo nei camerini: Millefinestre suonava con due banane sul vetro di una finestra, Don Vittorino sorseggiava (forse) una cocacola e si metteva a chiacchierare con noi, Cesareo ci offrava un pasticcino.... ero in famiglia! ..... E a casa mi portai un bel cimElio... soprattutto nel ❤️

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La cassetta nascosta

Quando ero pischellina una mia compagna di classe mi ha duplicato una vostra cassetta. Questa cassetta è rimasta senza custodia e senza etichetta, perché "chissà cosa avrebbero detto i miei"!!! Dopotutto era la cassetta con le parolacce e avrei rischiato una sgridata! ????

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coltura sopracciglia

Eravamo a Sanremo nei giorni del festival. Mia figlia partecipava ad una di quelle selezioni-truffa che si svolgono (a centinaia) con la fuffa del festival paesano. Ho incontrato Elio dopo essermi sorbito tutto il suo intervento su uno dei tir-radio, credo radio Italia o 105. A dire il vero non l'ho incontrato ma l'ho inseguito quando è sceso. Però non mi spiegavo perché dietro a lui mancava il rituale codazzo di fans, c'ero solo io, forse perché i fans corrono dietro a uno perché già lo inseguono una cinquantina opportunamente incitati da chissàcchì. L'ho fermato e, dopo aver scattato il rituale selfie, siccome da me implorato, lui ha dato un'occhiata alle mie sopracciglia, certamente non folte e colte come le sue ma, comunque, da lui complimentate. Grazie, Maestro!

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La prima volta

Non mi ricordo il mese, ma forse, estate. Una Festa dell' Unità (di quelle di una volta), a Campi Bisenzio. Io e il mio amico Jozza incappiamo in un concerto di artisti mai sentiti nominare prima ma che, essendo gratuito, ci attira come orsi al miele. Per la prima volta ho ascoltato "Cara ti amo", "Cassonetto" , "John Holmes", ma soprattutto, "Silos", che ha aperto un varco nel mio corpicione, Ed è subito Amore. Da allora non ho mai perso un concerto nell' area fiorentina, Anche più di uno all' anno (non escludendo qualche trasferta), sono diventato Fava (Tessera # 1049), ho addormentato la mia bimba con "il Vitello dai Piedi di Balsa" e le Ho regalato, grazie a voi, il suo primo concerto. Ho gioito e sofferto con voi fino agli ultimi "Ultimi Concerti", e continuo a volervi un monte di bene. Grazie di tutto.

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Vattene Amore...

Concerto al Galoppatoio di Villa Borghese, cover di "Vattene Amore" cantata da Elio e Feiez: " Vattene Amèdeo, perché mi ti avvinghi/Tanto anche biondo non sei uguale a Stinghi/Lui fa i concerti per l'Amazzonia/Tu la "Mazzonia" la vuoi dare a meee!" Ancora rido...

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Il mio ricordo

La mia prima cassetta risale ad un concerto storico a borgomanero ereditata da mia zia forse 1984..e nella vita ho conosciuto il primo batterista del gruppo..caro amico pieretti zuffellato

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Rotonda della Besana

Era di sabato, non ricordo di che mese, ma ricordo che il giorno dopo avrebbe suonato la PFM. Allora suonavo con i Gruppo Elettrogeno, ancora Sincopatia con i miei compari Diego Maggi, Fabrizio Ferrara e Massimo Cherubin. E stata una serata fantastica.

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Nemmeno un minuto di concerto

Il primo ricordo dal vivo è un non ricordo. Pavia di Udine, settembre 2005, sagra dai pirûs (sagra delle pere). Ad un minuto dall'inizio del concerto inizia a diluviare. E ha continuato. E noi, il pubblico, cantavamo 'forza panino'. Ma il concerto non ci fu. Tre anni dopo, sempre con pioggia incombente, ci ascolto ad Azzano X (PN). La cosa bella è che negli anni ho scoperto che quella sera sotto la pioggia c'erano anche degli sconosciuti che anni dopo, per vie diverse, sarebbero diventati miei amici. Grazie EELST! E sempre forza panino!

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Arriva Elio

Mi avete illuminato d'immenso!!!!!

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Un'estate Tesa

Siete forse uno dei primi ricordi che ho. Mio cuggino canticchiava La Terra dei cachi nell'estate del '97, avevo 5 anni. Mi siete stati accanto per tutto il periodo della triennale, tempestato purtroppo da periodi molto tristi. Voi c'eravate sempre a sostenermi, e per questo non smetterò mai di ringraziarvi e ascoltarvi. Non sono mai stato ad un vostro concerto purtroppo, ma ho fatto di tutto per rimediare a questa mia mancanza. Ho comprato tutti i dischi, ho visto le vostre interviste su YouTube, ho addirittura studiato i giri di basso di Faso per cogliere tutte le citazioni possibili (e io il basso nemmeno lo suono!). Vi ringrazio di nuovo per quello che inconsapevolmente avete fatto per me. Per favore, tornate insieme! La scena del musicale si è impoverita senza dubbio alcuno!

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Il primo concerto

14 anni. Elio e le Storie Tese ascoltati di nascosto. Vacanza pallosissima con i miei a Chianciano Terme. Vedo i manifesti in paese. Obbligo i miei a portarmi. Io 2 ore folli sotto il palco. Mia mamma in platea pallida e allibita. Mio papà ride. Tutti chiedono Silos. Elio si scusa "non posso". Amore eterno ❤️

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Panino con polpettone & more

Mi ricordo la prima volta che mi avete offerto il panino con il poplettone del bar. Io ero l’assistente di studio arrivato da poco e quel panino offerto da voi (buonissimo!) è stato il primo di una marea di ricordi meravigliosi che ho con voi (ad esempio la registrazione del coro di prostitute, etc)

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Scout e Cappuccetto

Non ero mai riuscito a incontrarvi live ma la mia vita sociale ebbe la svolta con Tapparella. Arrivo in piazza a Capua con una carovana di amici in macerazione alcolica e mi si staglia di fronte un coltellino svizzero meccanizzato altezza umana piazzato davanti alla batteria! Poco dopo, Mangoni tappezzato da Cappuccetto rosso inizia a volteggiare sul palco ed è subito magia. Elio vestito da BoyScout incanta con la voce ed a "Servi della gleba" e un tripudio. Tutti assurdi, effetto concerto PFM però a schiattarsi la prostata dal ridere. Niente, non lo dimenticherò mai. Stop. Baci a tutti, vi voglio bene!

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Concerto del 1° Maggio a Capannori (LU)

Il miglior concerto del 1° Maggio della mia vita. A fine serata, parlando con un amico, ci accorgiamo che Cesareo sta passando vicino a noi. Vorrei un autografo ma non so dove farglielo fare. Ho con me solo un quadernino su cui avevo scritto le battute da imparare a memoria di una commedia che la mia compagnia teatrale (i Raccattati di Coreglia) doveva mettere in scena di lì a pochi giorni. Il mio amico mi porge un pennarello e una penna. Potevo scegliere, ma dovevo farlo velocemente: autografo a penna sul quadernino o -vuoi mettere- uno bello grande a pennarello indelebile sul mio petto...?

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Grazie

Volevo raccontarvi la nostra storia, iniziata una calda mattina d’estate nel 2003, avevo 13 anni, come si faceva a quei tempi guardavo i videoclip su mtv. Ad un tratto vedo il video di sphalman,fui preso subito da quello strano video, in cui un signore ben vestito camminava per Milano e poi la canzone era così diversa dalle altre. Nel pomeriggio corsi a comprare cicciput, lo ascoltai tutto il pomeriggio e fu amore al primo ascolto. Da quel momento siete diventati la mia band preferita, i miei amici non vi capivano, ma nn mi importava, eravate e siete i miei idoli, come lo erano fabri fibra o mondo marcio che tanto andavano di moda in quegli anni. Siete sempre stati una sorpresa, anche adesso a distanza di 15 anni mi innamoro di vostre vecchie canzoni che non capivo qnd ero più piccolo. Siete stati per me quello che i Beatles, Elvis, i Led Zeppelin, i Pink Floyd o i queen, sono stati per i giovani degli anni 60 70 e 80. Per ultima cosa volevo dirvi che x me il vostro concerto definitivo è stato il forum ma del 2016, quello dell’addio ai live di Rocco tanica, è stato il concerto più bello a cui abbia assistito, un emozione unica, quando sei felice per aver visto qualcosa di magico e ti viene da piangere per l’emozione. Detto tutto questo volevo dirvi grazie, grazie perché senza di voi non avrei mai amato la Musica come la amo oggi, non avrei riconosciuto la musica di qualità, non avrei dato più importanza alla melodia piuttosto che alle parole, non avrei conosciuto artisti sconosciuti ai più k voi avete citato o ospitato nei vostri brani. Grazie di tutto, sono contento e fiero di avervi capito fino in fondo. Avete lasciato un grande vuoto nei vostri fan, ma soprattutto nella musica, ma le persone se ne accorgeranno troppo tardi come spesso capita con queste storie. Grazie di tutto. Fabio

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San simone

Ha voluto rincorrerlo nel parcheggio perché voleva cantare un pezzo di Pippero insieme a lui !!!lo sto crescendo bene!!

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Pippero - Giardini estensi Varese

Io in prima fila, Elio e company che chiedono chi voglia salire sul palco a cantare cara ti amo Io alzo la mano, vengo notato, vengo fatto salire, mi siedo alla tastiera di Rocco. Io e quell’altro che hanno fatto salire dopo che la canzone e’ Partita cominciamo a “cantare” Veniamo travolti da cori etc etc ... Io davanti a 2000 persone alzo il dito medio e mando a gran voce a fare in c.... 2000 persone Cheffiguraaaa .. questo e’ Uno dei tanti x Per giorni la gente fan di Elio che mi incrociava mi chiedeva se ero io ... Vabbè.. segni indelebili di una infanzia divertente con gli Elii . Ciao

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Il primo disco

Anno 1990, primi mesi. Prologo: scopro gli Eelst da una cassetta registrata ad un concerto: una meraviglia. Ovviamente incompresa dai più. Qualche tempo dopo un amico mi avvisa di aver trovato il primo vinile nel solito negozio di dischi; sapendo che l'avrei comprato sicuramente, lo "nasconde" in mezzo ai dischi metal, indicandomi dove trovarlo. Il giorno seguente mi fiondo ed è mio. Una settimana a ridere ascoltandolo e leggendo i testi. Da allora sempre sintonizzato.

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Cassettina senza fichi

Di ritorno dalla scuola, io e la mia amica Francesca decidemmo di ascoltare nel walkman una cassetta che mi avevano regalato. La voce cantava le avventure di un burattino che soffriva per la mancanza di pistulino. Quello è il giorno in cui mi innamorai di voi. Grazie.

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La terra dei cachi

Correva l'anno 1996. Avevo 4 anni. In quegli anni, mentre mia madre faceva le pulizie, ascoltavamo Radio LatteMiele, solo musica italiana, ed in quel periodo passavano spesso una canzoncina che diceva "Italia sì Italia noo la terra dei cachi! Una pizza in compagniaa una pizza da soli..." figuriamoci, a 4 anni ricordo che questo motivetto mi rimase impresso nella mente, e continuai poi a riderci su per anni... fino al momento in cui, qualche anno dopo, ascoltando "La vendetta del formaggio formaggino" scoprii che sì, voi eravate quelli de "La terra dei cachi". Proprio voi. Quelli degli arzigogoli, del bue riscaldante, delle trovate musicali e linguistiche geniali, che quando le senti pensi "ma come hanno fatto a pensarle". Ora di anni ne ho 27, ed ancora mi stupisco ogni volta che vi ascolto. Ps: da fan anche di Carlos Santana... lascio a voi immaginare cos'ho provato nell'aver trovato, tempo fa, il video della vostra esibizione con lui sulle note di Tapparella. Chapeau. Grazie ragazzi

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Volevo Charlie!

Suppergiú 1988, l’amico e collega di mio padre, Paolo, disse che lavorava con Charlie agli Psycho di Milano, noi ragazzini che canticchiavamo “faccia da pirla” tutto il giorno lo pregammo di portarci degli autografi dei gruppi che incontrava... ovviamente speravamo tutti di ricevere quello di Charlie, che arrivó, ma solo uno e toccó ad un mio amico, io ne ricevetti un’altro che ci fece ridere un sacco, c’erano delle firme e il nome del gruppo: Elio e le storie tese!! Ééh?? Questi devono essere scemi a scegliersi un nome così, pensammo. Ancora non sapevo che tempo dopo avrei costretto tutto lo sci club ad ascoltare “Cara ti amo” e “Natale in casa Vizent” per tutta la notte di un capodanno! O che vi avrei visti in concerto una dozzina di volte e che in uno di questi avrei avuto la fortuna sfacciata di poter rivedere (é si, ho visto Frank Zappa) Ike Willis e pure aggratis!! O che quando é uscito il cofanetto Perle l’avrei comprato nonostante avevo già tutti i dischi! E poi zona gerra ai 10 anni di rete3 dove con il mio amico Giulio in prima fila abbiamo talmente rotto i coglioni durante la saga di addolorato che Elio ci sputó addosso! E poi le scommesse con i colleghi che avrei cantato qualsiasi vostra canzone a memoria ecc.... E poi il 2015 quando, facendo il mio lavoro che é tecnico delle luci, ho raggiunto l’apice della mia carriera: fare gli effetti al vostro concerto a Lugano, figata!! La migliore amica di mia madre dice scherzando che io sono cresciuto a latte e Frank Zappa che é stato il musicista che mi ha formato l’orecchio, poi siete arrivati voi ed é stato amore a primo ascolto!

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“Suonate ancora nella mia vita”

Difficile stabilire da quando perchè in un modo o nell altro siete “sempre suonati nella mia vita”...so, anzi sappiamo (insieme a mio fratello) tutte ma proprio tutte le vostre canzoni e dato che non esiste un argomento che non abbiate cantato...a me sembra di viverle le vostre canzoni! Ed ogni volta che capita qualcosa io canticchio una delle vostre canzoni a tema e vado avanti sereno...che dirvi...”GRAZIE”

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non ci stanno tutti ...

dalle cassette dei primi concerti copiate dagli amici all’ultimo concerto al forum con mio figlio che oramai ha 20 anni... non riesco ad aggiungere altro, solo grazie!

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Faifoto!Faso,faifoto!

Ho tanti bei ricordi dei concerti del simpatico complessino, ma ne ho uno in particolare che si è svolto in una fiera del fumetto. È il 2011 credo e tra la folla della cartoon comica di Milano riconosco Faso. Subito senza indugio mi sbraccio per fare una foto con lui. Lui, se non ricordo male, è in giro col figlio, e pur essendo evidente che non vuole essere disturbato, acconsente, da gran signore, a far la foto assieme. Durante lo scatto, tutto contento di quell'occasione, esclamo<>. Lui mi risponde con una frase che per me è entrata ormai nella leggenda <>.

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Gli Elii in vetrina

Ero arrivata da poco a Milano, l'inizio di una nuova vita per me che venivo dal profondo sud dove non si incontrava mai nessuno, e un giorno mentre esploravo piazza Duomo e galleria Vittorio Emanuele, arrivata davanti alla Feltrinelli sgrano gli occhi e li vedo in vetrina a fare versi! Ero così emozionata di vederli cosi da vicino, ma questo non mi ha fermata dall'entrare, avvicinarmi, prendere il telefono e chiamare mia sorella per farglieli salutare a voce! Io che già ero innamorata di Faso poi, non avrei più smesso di guardarlo! Son stati sempre fantastici in concerto ma quella volta non la dimenticherò mai!!!! Grazie ragazzi!!! Forza panino!!!!

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E questi?

Correva il 1996 e ancora troppo giovane mi trovavo sul divano a sfrangermi i maroni guardando il festival che piaceva tanto a mamma. Proprio mentre stavano per esplodermi, salgono sul palco “dei tizi” in argento. Dissi: “e questi? Ma chi so????” Ancora adesso (2019) guardo San Remo solo se ci siete voi altrimenti guardo il dopo festival

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Fanciullo

Non ricordo che anno era, ma ricordo l’occasione: il mio compleanno da giovinetto. Il mio amico squattrinato, mi aveva fatto il regalo più bello. Una copia “masterizzata” di “Esco dal mio corpo ed ho molta paura”. Ero piccino, e non sapevo ancora di Feyez, che esistesse. Quando anni dopo ho letto di lui ho pianto. Tornando al cd, credo di averlo “distrutto” a furia di ascoltarlo. Immenso

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Concerto del Primo Maggio a Capannori

Avevo solo 11 anni e non avevo mai sentito parlare di questo Elio e le sue "storie tese", ma ricordo i miei genitori li trovavano divertentissimi dai primi anni novanta. Senza sapere cosa potesse aspettarmi, mi portano al concerto del primo maggio a Capannori, una tradizione che avevamo negli ultimi anni a quell'epoca, e fu lì per la prima volta che ascoltai le note e i testi di Elio e le storie tese. Fù amore a primo ascolto e decisamente uno dei miei primi concerti dove non solo la musica era fantastica, ma anche esilarante. Ricordo sempre come alla fine del concerto mio padre fece una fila assurda solo per comprare il disco "Qualità Oro" solo per poi regalarmelo, immortalando questo ricordo per sempre. Oggi vivo in un paese non mio e ascolto perlopiù roba straniera, ma ogni tanto un "Servo della Gleba" o "Terra dei Cachi" ce lo metto nella mia playlist.

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Lacrime di arrivedorci

Avevo gli occhi lucidi. Me l'ha detto la mia compagna. Sanremo 2018, ultima serata. Vi presentate sul palco ancora una volta. L'ultima volta, direte. Con voi i Neri per Caso. La vostra canzone più "brutta" di sempre, l'ultima apparizione in video o forse, semplicemente, Baglioni che canta ogni 2x3. Ma io piansi lacrime vere per il vostro Arrivedorci.

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Olivone

il mio primo concerto...grandissima performance in terra elvetica con Mangoni mattatore con tanto di grupie.

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Un rutto per me

Vi amo da sempre. Principio da shpalman ma poi anche prima e poi dopo, Cateto, Carro, abitudinario, l'uomo del Giappone, Pasto, Panino, tutti. Vi amo. Il ricordo più bello fu di un post concerto del 25 aprile 2007 a Piombino, in un ristorante della zona dove voi baldi giovani vi fermate a cena. Il ristorante aveva una finestra che dava su di un cortile dove io e altri ragazzi iniziamo ad intonare le canzoni del complessino in maniera alquanto sguaiata, fino a che all'improvviso, Elio si affaccia alla finestra e con un sonoro rutto zittisce tutti e torna a cena. Il mio cuore quel giorno é esploso! Siete la colonna sonora della mia vita❤️

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Autografi Adolescenti Prepuberali

1997 i nostri figli di 8 anni scoprono EELST tra la nostra discoteca e ci frantumano gli ZEBEDEI in loop con il "meglio del nostro meglio vol1°" Scoprono che venivate a suonare al SHERWOOD. Altra frantumazione di zebedei per portarli al concerto, a quel punto (per fare il papà FIGO) gli prometto di fagli avere un autografo di ELIO. Concerto splendido.. alla fine devo pagare l'obolo dell'autografo. Toviamo CESAREO al Mixer che gli fa l'autografo ma non basta. Bisogna arrivare più in alto. Ma c'è la security per il back stage da superare. In quel momento esce FEIEZ ed io spudoratamente FINGO di esserci conosciuti al Roxy Bar e spiego il problema. FATTA lui ci fa passare... per i bimbi siamo nell'olimpo e mediamo Zeus.. cioé ELIO il quale è pronto per l'autografo. ELIO: Come ti chiami? Figlio 1: INGO Autografo: a INGO che in piscina ti spingo! :D ELIO: e tu come ti chiami? Figlio 2: JUA Autografo: A Jua con tanta SimpaTua! :D Per tre anni ho avuto 100 punti PADRE a prescindere.

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Capodanno in Piazza

A Lodi serata/nottata di Capodanno 2009 memorabile che inizia verso le 17 con una sorpresa: inizia a nevicare! Avete fatto il check in bianco, poi il concerto con la neve che continuava a cadere copiosamente (secondo me li è stato concepito l’ALBUM BIANGO). Poi tutto un cantare buon anno nuovo all’infinito. Siete il mio complessino preferito.

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Sanremo 1996!

Correva l’anno 1996, anno de La terra dei cachi... avevo 16 anni, e avevo appena perso il mio papà. Mia mamma e una sua amica decidono di portare me e la figlia della sua amica a farci un giro a Sanremo nelle ore notturne, ore migliori per beccare in giro i Vips, magari all’uscita dell’Ariston o nei ristoranti di Piazza Bresca... ed è proprio da uno di questi ristoranti che vediamo uscire gli Elii!! Mia mamma era - ed è - una fan sfegatata, quindi inutile dire che sia io che mio fratello siamo cresciuti a pane e EEST, quindi ci siamo avvicinate per chiedere gli autografi. Rocco, l’ultimo a doverci fare l’autografo, riceve una chiamata sul cellulare... ci fa segno di aspettare un attimo... e noi aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo... dopo un po’ però le nostre mamme insistono che è ora di rientrare, gli indico l’orologio, gli facciamo “ciao ciao” e ci allontaniamo. Mentre camminiamo in un vicolo che attraversa via Matteotti per raggiungere la macchina, arriva una vespa che frena accanto a noi. “Ma dove andate??? Vi devo fare l’autografo!!” Rocco ci aveva seguite! Il 1996 è stato un anno difficile, ma questo ricordo rimane uno dei più belli della mia adolescenza.

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Pane, Amore e... Mai Dire Gol

... quando da piccolo, ricordo fin dai 5 anni, attendevo il lunedì sera per andare a dormire a casa dello zio, il quale mi ha cresciuto a suon di Mai Dire Gol e Elii: un'infanzia felicissima! Grazie Eelst

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Elst

Fan da una vita finalmente vi ho visto dal vivo a milano nel 2014 Ma le cassettine dei live in parco ravizza e parco Sempione sono reliquie adesso!!!????le tengo da conto ????

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Arco della pace

Arco della pace, inizio 1998 un concerto improvvisato ed io che da poco ero venuto a studiare a Milano e combattevo la nostalgia ascoltando i vostri albi e cordialmente il lunedi. Alla fine del concerto vi ho salutati tutti. Mi mancate di brutto

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Ho fatto 16 concerti e mezzo... lascio?

Anni 90, Ammirazione adolescenziale, concerti sempre troppo lontani da Bari o troppo lontani dalle possibilità economiche... Inizio a lavorare nel 98, acquisto l'auto con un unico scopo: concerti del simpatico complessivo! Una decina del tour ho fatto due etti e mezzo lascio? Con conseguenti cd sul quale ascoltare le mie urla .... che figata pazzesca! Da bari: Chiari, Padova, Policoro, Bardonecchia, Ascoli, Napoli e persino una località molisana ad un raduno motociclistico nel quale eravamo in 300 max a ascoltarvi. Noi sempre alla transenna a dx tra elio e cesareo e l'auto 1.2 a benzina acquistata ufficialmente per andare a lavoro che in tre anni supera i 45000 km. Alla fine di concerti ne ho visti 18 in totale. L'ultimo, tour di addio a Bari con le lacrime agli occhi ripensando a quel periodo folle in cui ci si metteva in auto con i tre amici di una vita a spararsi anche 2000km in tre giorni per urlare al cielo forza panino! Grazie di tutto.

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Ultimo post Pavarotti and Friends

Estate caldissima in quel di Modena.. Ogni anno dopo il Pavarotti and friends il palco rimaneva montato 2/3 settimane per far suonare artisti di un certo calibro.. All'epoca avevo ancora 14/15 anni, i capelli e 2/3 live alle spalle (merito di mio padre ovviamente).. Ma quell'anno io e i miei amici eravamo li dal pomeriggio e perculavamo Faso che si esercitava alla battuta con un tira palle che lanciava "fiocchi di neve", finché non si è presentato un Stefano Belisari qualsiasi che alla domanda: "Facciamo una foto?" ha preso la macchina fotografica in mano e ha detto "dovete stringervi di più altrimenti non ci state!!".. Che simpatico umorista!!

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La mano di Dio

Ai piedi di Assisi, altro che dare la mano al Papa: MANGONI

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Il mio primo concerto

13 anni, il primo concerto della mia vita è stato proprio quello del Simpatico Complessino al Palasport di Perugia per il tour di Eat the Phikis. Eravamo in 3, tutti brufolosi, accompagnati dal padre di uno di noi che ci aspettò fuori. Avevo il biglietto in tasca, a fine concerto non c'era più, caduto chissà dove e chissà quando: ancora ci rosico. Grazie per tutti gli anni di bella musica che ci avete dato!

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Grazie da una bambina demenziale

Ho troppi ricordi legati a voi, quindi sceglierò la tenerezza. Avevo 10 anni. Ero una bambina demenziale oppressa dall'universo. Amavo fare il giullare e la musica e guardavo Sanremo perché quello passava il convento. Vi ho visto apparire sul palco dell'Ariston ed è stato come vedere la Madonna. Al visagista delle dive truccatissimo ho iniziato a ridere come in gita scolastica e praticamente non ho più smesso. Ho passato il mese successivo a dire a mia madre "ti devo una pinza, ce l'ho nella panza". Grazie a voi ho avuto la fortuna di andare alle feste delle medie psicologicamente preparata e consapevole che si, facevano schifo. Poi ho iniziato a suonare, e da lì ho iniziato ad apprezzare la vostra genialità nel trasformare la musica in metadiscorso musicale. Perché cazzo si voi non fate solo musica, ma Musicologia. E poi le risate, con gli amici, i concerti, i corti (ancora non riesco a dire "mazzo di chiavi" in modo normale). Troppa roba. Cari Elii, se foste stati una band anglofona stareste nei libri di storia di musica. Ma forse è meglio avervi avuti tutti per noi. Ah, poi nel 2000 è nata un'altra bambina demenziale, mia sorella. "MI CANTI SHPALMAN CHE SPALMA LA MERDA IN FACCIA?". So' soddisfazioni. Come la vostra inequivocabile vittoria sanremese. Vi amo e mi mancherete tanto. Ma almeno, al vostro ultimo concerto romano, sono riuscita a dire a Mangoni che lo amo. Con lui ci vediamo a Campovolo, con voialtri ci si vede nel Cristo.

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Concerto

La data precisa non la ricordo comunque è stato il concerto alla festa dell’unità a campegine di reggio emilia con mangoni che faceva supergiovane ...mitici ...era il primo concerto in motorino

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Nella zona vip

Tour di Craccracriccrecr, Cagliari, galleria del Bastione, era il 2000 ed io avevo 14 anni. Il posto era strapieno ed io, ragazzino ancora poco sviluppato e bassottino, ero arrampicato su una colonna più grossa di me per riuscire a vedere qualcosa, affiancato da mio padre che mi aveva accompagnato. Ogni cinque minuti dovevo scendere, riposarmi, ed accontentarmi di ascoltare senza vedere nulla. Un addetto alla security, probabilmente scambiandomi per un bambino vista la mia stazza irrisoria, mosso a compassione mi chiama a sé e mi fa passare oltre il cordone che delimitava la zona vipsss a ridosso del palco. Così ho potuto godermi tutto il resto del concerto (la maggior parte) attaccato ai piedi di Elio, esattamente sotto il palco. Non sono mai più riuscito a vedere un concerto così da vicino, anche perché ormai uno spazio di sicurezza tra il palco e il pubblico viene sempre lasciato. Per il me quattordicenne fu una esperienza bellissima che ricordo ancora con emozione. Grazie sconosciuto addetto alla security.

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Una chiaccherata di notte ricordando Feiez

Siamo in quel di Rende (ridente cittadina della Calabria). Una banda di fave siciliane si imbarca verso la Calabria per andare a vedere il concertino in un piccolo stadio della città. Ricordo la bella musica ma anche la pioggia e il fango. Alla fine del concerto entriamo nel back stage (come le fave potevano fare allora senza prenotazioni, oboli o cazzi vari) parliamo un pò, poi il mitico Rocco ci invita a seguirli in albergo. Arrivati lì Elio sale in stanza quasi subito, mentre rimaniamo un pò a parlare con Faso e Rocco. Poi anche Faso va via e rimane soltanto Rocco con noi e il discorso vira su come lui abbia saputo della morte di Feiez mentre era in volo verso l'India. Il racconto è stato da parte sua raccontato col cuore in mano ed è stato davvero emozionante e toccante. Non scorderò mai quel momento e come Rocco abbia aperto la sua anima a degli emeriti sconosciuti. Però lui forse aveva intuito quanto noi avessimo amato Feiez e quanto quel racconto potesse essere da noi apprezzato. P.S. la data l'ho completamente inventata perchè tutto ciò è avvenuto davvero troppo tempo fà!

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Il mio primo Live degli EelST

Palastampa di Torino, finalmente era giunta l'ora di poter assistere per la prima volta ad un concerto dei miei idoli. Fremevo come non mai, riuscì pergiunta ad assistere alle prove. Fu un concerto memorabile con ospite Rocco Siffredi e donzelle... Fu il concerto dove girarono il video di El Pube! Io ero già una fava ormai da un anno circa, la fava numero 31. Al termine del Live riuscì finalmente a incontrare Elio, il cuore stava scoppiando dalla felicità e dalla emozione. Riuscì a strappargli una foto, un proto selfie, che ancora oggi ho i gradita e appesa alla parete della mia cameretta pitturata di grigio, il colore che preferisco... Oltre ad Elio conobbi il mitico Sergione, Faso, Cesareo, Christian e il grande Feiez. Fu una delle serate più belle di tutta la mia vita. Fu l'inizio di un'avventura che mi tenne legato al complessino fino a Barolo, passando attraverso a più di 50 concerti 22 anni di immutato ammore. Ho amato il Complessino come si può amare una compagna, un amico, un cucciolo. Vi ho vissuti intensamente tra Torino, Collegno, il Forum di Assago, passando dal Tangram, viaggiando a Crema, a Cortemaggiore, a Bergamo, a Roma, a Mantova, a Loano, a Bardonecchia, a Piombino, a Venaria, a Moncalieri, a Biella, a Salice D'Ulzio, al Propaganda per il NightExpress, a Milano, a Carmagnola...... Storie Tese da raccontare, amori vissuti da ricordare, emozioni da tenere nel cuore ed ore ed ore di musica per sognare grazie a Voi... E dopo anni ed anni di emozioni, anche se ora di anni ne ho 41, posso dire di essere ancora "Emozionatissimo io" dinnanzi a voi, così oggi come ieri Ivan Piombino, Pole Position, la Fava Nominata!!!!!!!!

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Concerto SGT. Pepper

Mi ricordo il primo vostro concerto al quale ho assistito. Al SGT. Pepper di Sampierdarena (Genova). Ai tempi di Elio Samaga Hukapan Kariana Turu. Eravate stati bravissimi

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Cassettina

Ricordo una cassetta abusiva registrata e passata sottobanco in terza superiore. Ed eravate voi. Non so da dove siete sbucati fuori, forse da qualche fratello maggiore ma siete stati una folgorazione. Vi ascoltavo di nascosto e ridevo e ancora non capivo quanto musicalmente eravate geniali. e poi finalmente anni dopo a un post concerto al Carlo Felice di Genova vi ho conosciuto dal vivo e non mi avete deluso neanche come persone: semplici umili disponibili e simpatici!

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nonna canta born to be Abramo-resta cun me

il ricordo più caro è legato alla mia nonna: stavo trascorrendo le mie vacanze natalizie giù a Caserta da mia nonna ed ero in sala ad ascoltare e a cantare a manetta born to be abramo. ad un certo punto mia nonna incomincia a cantare con me, ma ad un certo punto si interruppe e mi disse: "Luca, ma la musica è diversa, va troppo veloce"! quel giorno scoprii che il testo di born to be abramo non era nient'altro che una (anzi due) canzone di chiesa! resta cun meee signore la sera... ????

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Il Pino

Concerto dell'allegro Complessino alle Terme di Riccione, folto pubblico pagante ma spazio ampio per cui mi posiziono centralmente davanti al palco.. Fuoriescono dal palco alcuni alberi..in particolare un pino spelacchiato proprio al centro. Elio entra e polemizza immediatamente con alcuni fans dopodiché si nasconde dietro l'albero per i primi 5 minuti di concerto : fuoriclasse!

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Intrecci di una vita

Era circa il '92 quando la mia amica Nathalie iniziò a canticchiare il "vitello dai piedi di balsa"...mi passa la cassettina inizio a conoscervi...nel settembre '96 concerto al Forum con lancio di reggiseno...che figata salire sul palco con voi! A quel concerto sono venuta con le mie amiche e un amico...che poi è diventato fidanzato e marito...insieme siamo venuti a un po' di concerti...nel 2010 in piazza a Rho con la nostra bambina di 1 mese...ultimo concerto indimenticabile Forum dicembre 2017...e a Natale cantiamo fortissimo ZENZERO con le nostre bambine! Siete unici!

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La sera delle elezioni

Era la sera delle elezioni, 14 aprile 2008. Berlusconi contro Veltroni. C'erano la Case delle Libertà e Casini. C'era ancora Bertinotti con la Sinistra Arcobaleno. E niente, pomeriggio da ventenni studenti universitari in laboratorio di fisica con radio sintonizzata sullo spoglio elettorale. Come d'abitudine, ecco manifestarsi il solito disastro della sinistra, che già allora aveva una buona tradizione di batoste, da cui non è più uscita. La consapevolezza dell'andare incontro ad un nuovo Governo Berlusconi (3?) andava di pari passo con l'attesa di andare all'ennesimo concerto di Elio. Ci si reca al verso il luogo del concerto in modalità affranta, coi tipici discorsi da elezioni perse. Concerto al mitico Rolling Stone di Milano, forse l'ultimo anno di attività prima che chiudesse. Studentessi era appena uscito e lo potevi acquistare col giornale, forse. Ricordo costasse poco. Solito ammasso di persone, fuori, in attesa dell'apertura dei cancelli, pronta a prendere posto all'interno. Solite chiacchiere da pre-concerto di Elio. Chissà quale sarà la scaletta? Ma secondo te la faranno Cateto? Sicuramente non faranno Alfieri. No quella non la fanno mai. Ad un certo punto, mentre si è lì davanti si materializza lui. Mangoni. In ritardo. Chiuso fuori. Sempre bello come il sole, probabilmente appena uscito dall'ufficio, pronto per esibirsi. Ma gli altri, che siete voi, e che siete un po' stronzi, non lo fanno entrare. Quante risate. Mangoni assaltato da una folla in visibilio che chiede foto. Ne ho fatta una anche io. Qualità sgranata di un Nokia di 10 anni fa. Alla fine si entra, Mangoni compreso. Pubblico mogio per la sconfitta con Elio che chiede ogni chi dei presenti abbia votato per Berlusconi. Maccio Capatonda nascosto tra il pubblico, forse era il periodo del video di Parco Sempione? Ad un certo punto tutti capiscono che gli Elii avevano già visto tutto, già sapevano cosa sarebbe successo alle elezioni. Era già tutto lì. Tutto già scritto. Valutando i risultati della sfida endopolitica Si scopre la verità: vince il büs del member. Il buchino delle libertà Buco con il membro intorno

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Primi anni 90

Erano i primi anni 90 ed ero in ferie al mare. Un giorno un ragazzo della compagnia porta questa cassetta copia di una copia di una copia. Amore a primo ascolto. Di live ne ho visti tanti, per passione e per lavoro. Ma quelli a cui sono più legata sono i due dei quali conservo ancora il biglietto. Con gli autografi, e l’impronta dentale, chiesti con emozione a mille. Elii tornate insieme!!!

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Immensamente Elio

Ricordo quando da piccola non capivo come mio fratello potesse essere pazzo di questo complessino che diceva le parolacce. Poi, intorno all'età delle medie, capii. Ed è qui che iniziano i ricordi. Ricordo quando, sempre mio fratello, mi portò al primo mio-vostro concerto, al tributo a Frank Zappa a Sarteano. E che, arrivati molto in anticipo, mentre gironzolavamo per il festival, vedemmo Rocco e Feiez in cazzeggio dietro le transenne. E che non credemmo ai nostri occhi quando vedemmo Rocco salutarci alzando la mano... Poi capimmo che aveva notato la maglietta gialla da Phava di mio fratello. E non credemmo ai nostri occhi quando Rocco si avvicinò e venne a parlare con noi, invitando anche Feiez. E Rocco ci regalò dei gadget. Io presi un astuccio con matite "Elioelestorietese". Bellissime. E vi prego di apprezzare il mio sforzo, da toscana, nel chiamarle matite e non lapis. Vabeh. Ricordo perfettamente ancora il momento in cui un mio compagno di classe mi ruppe una delle matite, giustificandosi con "stupida tu a portarli a scuola!". Stupida io? Stupido tu a non... non... stupido!!! ... Vabeh. Ricordo Sanremo e la folgorazione di quella canzone e mio fratello che era fuori con gli amici e tornò a casa e mi disse che aveva sentito solo il finale Charleston della terra dei cachi e che non gli sembrava un granché e io invece gli dissi "NO, NON PUOI Capire, LA CANZONE È BELLISSIMA ED È STATO UN MOMENTO STORICO!" e lui poi vi sentì per bene il giorno dopo e disse che avevo ragione. E ricordo quel momento. Sì. Al telegiornale dettero la notizia. Eravamo a pranzo a casa, quindi cos'era, sabato? Domenica? Un giorno brutto, in ogni caso. Ci guardammo, io e mio fratello, sconcertati, con la forchetta a mezz'aria, e mio mamma che chiedeva "lo conoscevate?". Potrei ripetere parola per parola il vostro comunicato stampa che venne letto dal giornalista. E sì che io non ho una buona memoria... Ricordo che in gita di classe la vostra cassetta veniva sparata a palla nell'autobus e cantata a squarciagola dalla classe, eccetto che dal professore, che ci chiese cosa ci trovassimo in questa musica. Ricordo la cassetta in cui registravo Cordialmente, perché io a una cert'ora mi addormentavo... E così nelle sere successive potevo riascolarmi la parte che mi ero persa durante la diretta. Poi la cassetta la sovrascrivevo con la registrazione della puntata successiva, perché, va bene essere fan, ma mica mi avete mai dato una lira, voi. Solo quell'astuccio e quelle matite, mi avete dato. E tutti i concerti in Toscana, che non ho mai saltato. Ricordo bene quando, a Cordialmente, Mangoni lesse un saluto del mio ragazzo e decise di dedicarmi una canzone durante il suo "Karaoke", trasformando Immensamente Giulia in Immensamente Sandra, in mio onore. E ora quel ragazzo è mio marito. La lunga mano di Mangoni ha potuto anche questo. Che poi quel ragazzo, all'inizio, si stupì quando si rese conto che sapevo a memoria le vostre canzoni molto più di quanto le conoscesse lui.E quando con lui venimmo al concerto a Firenze, e arrivammo presto. E mentre gironzolavamo, anche qui, ci fermammo curiosi a guardare il lavoro dei tecnici. E voi saliste a fare il sound check. E noi eravamo nel pubblico insieme ad altre, boh, 10 persone in tutto. E sì, gli Elio, prima del concerto, fanno il sound check, evidentemente. Che-sto-ria. E quando, dopo aver pensato per 20 minuti a qualcosa di brillante da dire a Faso, mi avvicinai per fare una foto con lui al grido di "Io ti adoro!". Chiedete a Faso, lui se lo ricorda senz'altro. Comunque io a Faso mando sempre baci alla fine dei concerti, perché alla fine riesco sempre ad arrivare alle transenne. Faso vi potrà senz'altro confermare anche questo. Insomma, se c'è una cosa che ho imparato, è che, se arrivi ai concerti di Elio arrivi presto, succedono cose belle. E poi niente, io al concerto a Firenze del tour d'addio non ci volevo venire, perché un po' ero arrabbiata e poi sapevo che avrei pianto. Poi ho cambiato idea e il giorno stesso sono venuta. E sì ho pianto. Vedrete che Faso vi potrà confermare tutto. Poi che altro. Ricordo che la cassetta della dedica con Mangoni non l'ho mai sovrascritta, ma se non mi ricorderò mai di riversarla in digitale, a un certo punto si rovinerà. I ricordi sono così, alcuni sono belli, alcuni bellissimi, alcuni memorabili, e questo può voler dire sia ricordi brutti, sia ricordi belli. Alcuni possono rovinarsi e allora eccomi qua li riverso che li riverso in digitale. Sapete cosa non ho mai dimenticato di ricordarmi? Di battere le mani fino all'ultima nota di tapparella. Quando agli altri iniziano a fare male le braccia, io mi sento una figa. Se chiedete a Faso, vedrete che ve lo confermerà. Forza panino.

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Commessi per un giorno

Di ricordi legati a voi ne ho un'infinità. Il ricordo della foto risale a (credo) giugno 2003 quando per la presentazione di Cicciput vi siete finti commessi di un negozio di dischi di Milano e avete autografato le copie di chi comprava il vostro disco! Ma il bello è che inizialmente la gente non vi riconosceva o magari vi riconosceva ma faceva finta di niente! Però in realtà ne ho mille di ricordi. La prima cassettina, quella del primo vostro album, me l'aveva registrata un mio compagno di classe (era di suo fratello). Da lì è nato il mio amore nei vostri confronti... Altri ricordi preziosi sono: "Nessuno allo stadio" vista per la prima volta in TV in un programma musicale... Io ricordo "Un disco per l'estate", può essere? Però su internet non ne trovo traccia... Eppure me lo ricordo, impossibile dimenticarsi, eravate così diversi da tutto il resto. Poi ricordo Elio a Mai Dire Gol con la maglietta del Bogumil. Ricordo "Il vitello dai piedi di balsa" mandato a rotazione nella radio del mio paese (quando ancora c'erano le radio locali...). Ricordo le voci di Elio e Faso nei doppiaggi di Beavis & Butthead e ricordo che sempre per le loro mitiche voci mi ero procurato il DVD di Terkel In Trouble. Ricordo un concerto bellissimo in una trasmissione di MTV, la trasmissione credo fosse "Sashimi" e all'epoca eravate in gran forma dal vivo. Dopodiché avevo l'età giusta per i vostri concerti e me ne son goduti tanti. Tra tutti, il capodanno 2000 a Novara. Ricordo la difficoltà a reperire il vostro cofanetto "Perle ai porci" in un'epoca in cui il commercio su internet non era una cosa facile. In tempi recenti ricordo il Carroponte quando Rocco Tanica è tornato sul palco per una canzone. Vabbè, ne avrei altri 100 miliardi di ricordi belli. Non vi dico "continuate così" perché a quanto pare avete progetti diversi per il futuro... Ma finché ci siete stati, siete stati grandi!!! E son diventato adulto grazie a voi. Grazie di tutto...

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Il soundcheck

Pavia di Udine, sagra delle pere. Credo 2005. Non la vostra prima partecipazione, quella fu la volta in cui Elio diede dei portoghesi a quelli arrampicati sui muretti, benché l’ingresso fosse gratuito. La volta a cui mi riferisco io era successiva. Seguii con pathos e ammirazione tutto il check: l’ascolto forzato del vitello era “Piattaforma” eseguita per intero. Poi cadde il cielo. Io e quei 20 superstiti rimasti sperammo fino all’ultimo nel miracolo, sotto l’implacabile diluvio friulano. Dopo più di un’ora, forse quasi due, il concertino saltò. Gli Elii amichevolmente si prestarono a scambi di battute, per di più cazzate, come era lecito aspettarsi, con i comuni mortali oltre le transenne. Con le scarpe piene di humus e il cuore pieno di gioia tornai a casa e per settimane non mi uscì dalla testa quel soundcheck. Non scrivo mai al passato remoto, ma fa Amarcord. Vi vi un m di bi

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Li immortacci

In seconda media (1989) un mio compagno mi passò una cassettina registrata non so da dove, senza titolo. Ricordo i crampi allo stomaco dal ridere ascoltando il messaggio satanico OZREHCSEHC, il complessino che canta nel lontano Oriente, l'innovazione tecnica dal Canada e tutte le canzoni di quell'esordio memorabile. Da allora non vi ho mai lasciati, siete stati la colonna sonora della mia vita, tra dischi, concerti, radio, corti, libri, puttanate e chicche assortite. Al liceo si rideva con la faccia di legno, all'università con il sugo bolonnaise, al dottorato con gli asceti. Siete i destinatari di uno dei GRAZIE più grandi che mi sento di dare nella mia vita.

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Wavavooooma

Credo fosse l'inizio del 1988. Era sicuramente uno spettacolo organizzato da Radio Popolare in un teatro milanese (il Nazionale?). Allora ero uno studente di filosofia e, lo ammetto, non vi conoscevo. O meglio, vi conoscevo solo di nome. Comunque, ho questo ricordo che mi si è impresso nella memoria. Sono seduto tra il pubblico, viene annunciato il set degli Elii e comincia questa canzone che parla di un astronauta, o almeno così me la restituisce la memoria. Io ascolto con attenzione crescente il testo e a un certo punto comincio a ridere, ridere, ridere: una cascata interminabile di risate che ha reso il ricordo di quella serata delizioso. Insomma, avevo sperimentato una specie di estasi da buonumore che è una roba micidiale - meglio di qualsiasi estasi sintetica - e che ho riprovato dopo di allora ascoltando canzoni speciali come La terra dei cachi, Tapparella o Dannati forever. Quell'anno l'estate l'ho trascorsa in Irlanda. Una sera a Besfalt ho cenato con tre amici in un pensionato universitario. La situazione nella città era tesissima per via del conflitto tra cattolici e protestanti che era allora violentissimo. La tensione terribile della giornata favoriva il cameratismo e la seconda cosa che non ho dimenticato sono proprio le risate che ci siamo fatti attorno a quel tavolo parlando di voi e del vostro umorismo surreale. Un'altra estasi comica di cui vi sono debitore. Grazie!!!

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Naja

Il cd ‘del meglio del nostro meglio vol.1’ mi ha accompagnato per tutti i 10 mesi del militare!

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Mi siete entrati nella placenta

E niente.. vi seguo da quando ero alla festa delle medie..ma il ricordo che voglio lasciarvi è legato alle mie 2 bimbe: Lia 6 anni e Vittoria 3 anni.. ed entrambe sono state vostre spettatrici al settimo mese di gravidanza: prima al palatenda a Brescia (17/03/12) e poi in Piazza Loggia sempre a Brescia (07/09/15)..perché questi giovani bisogna formarli da subito!!! Insomma fate parte della famiglia. Grazie di tutto!!!!!

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La mia prima volta con gli Elii

Avevo 11 anni nell’estate del 1992 quando ero in villeggiatura con la mia famiglia in una amena località della riviera romagnola. Ricordo nitidamente la mia prima volta perché avvenne in modo casuale, inaspettato e un po’ assurdo. Senza alcuna ironia, ero in bagno e leggevo TV Sorrisi e Canzoni (perché c’erano i testi dei tormentoni estivi) e la radio accesa passò “Il Vitello dai Piedi di Balsa”: ne rimasi letteralmente folgorato. Nei giorni successivi feci di tutto per saperne di più quel pezzo (non trovai su TV Sorrisi e Canzoni) che per me poco più che bambino, ancora senza un’identità musicale precisa ed un gruppo preferito, era qualcosa di straordinario e magico, come uno “Stargate” per un mondo nuovo ed inesplorato; piano piano collegai tutti i tasselli del puzzle che mi portarono agli EelST, scoprendo ben presto che erano gli stessi del “Pippero” che a loro volta erano quelli di quei manifesti della mucca con i piedi, che proprio in quelle settimane vedevo affissi lungo qualche strada del mare. Nel giro di qualche settimana, anche grazie ad un cugino di qualche anno più grande, riuscii ad impossessarmi della cassetta di “Italyan, Rum Casusu Çikti” che ascoltai tantissimo, anche se non capivo molte cose.

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La prima volta

Oggi ho 40 anni e quando vi conobbi la Terra dei cachi fu un vero missile in mezzo alla mia testa di innocente ragazzino. In quelle serate sanremesi piano piano vi ho amato e non vi ho mai più lasciati. Ho letto circa 500 libri ma voi più di tutti mi avete insegnato che l’intelligenza più brillante può trovare posto nell’ironia. A marzo di quest’anno nascerà mio figlio e voi farete parte della sua vita. Sappiatelo.

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12 ore

La 12 ore di Elio... E ho detto tutto

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Corteggiamento e eelst

Ero in prima superiore e stavo con la piu bella della scuole (lei in terza media stava con me perche ero piu grande) la sua amica mi corteggiava tantissimo anzi tantissimissimo e mi procuró attraverso lo zio tutti i dischi degli Elii cercava ogni scusa per stare con me ma ero fidanzato e passavo i pomeriggi a limonare tantissimo. Grandi ragazzi. Ps forza panino

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Camposcuola e le notti spese

Correva l'anno dei miei 13 anni quando ancora andavo ai campiscuola dell'Azione Cattolica. La notte tutti in camerata parlavano, io cantavo tra me e me Tapparella, i miei compagni di camerata non capivano ma ridevano lo stesso! Erano gli anni che cantavo a pappagallo "Il Meglio del Nostro Meglio"! :-D

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Grazie Elii

Ancora giovine ragazzina adolescente vidi il video di “Abitudinario” su Videomusic (mica ‘ste robe moderne come MTV). Fu amore. Cominciai a cercare tutte le informazioni che potevo (non c’era l’Internet) e finalmente riuscii ad entrare in possesso dell’LP. In quel periodo una radio locale chiamava ascoltatori per fare un’ora di trasmissione potendo presentare una scaletta, io andai: non vi conoscevano. Non ho più ascoltato quella radio. Seguì il tour del Pipppero, fu il mio primissimo concerto in assoluto (ero sotto al palco, Piazza Grande a Modena) e comprai anche la mia primissima maglietta di un concerto: la conservo ancora gelosamente, ovvio. Poi tutto il resto, siete il gruppo che ho visto più volte dal vivo e i musicisti migliori che ho sentito suonare (venni anche a Torino in occasione di un vostro tributo a Frank Zappa)... insomma, degli amici virtuali prima di facebook. Grazie al simpatico gruppetto ho conosciuto artisti che diversamente forse non avrei mai ascoltato e anche per questo vi ringrazio. Potrei continuare all’infinito circa esperienze e aneddoti, ma poi avvalorerei la teoria che le donne son prolisse. Concludo quindi ringraziandovi per tutte le risate, le canzoni, le esperienze ecc che grazie a voi Elii ho potuto vivere. Grazie PS forza Panino PPS vaffanculo a te che, dopo avertelo prestato per diffondere il verbo, non mi hai restituito il mio primo LP degli Elii, non ti perdonerò mai.

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L’ovino di Feiez

L’ovino di Feiez del raduno fave a Crema. ci gioca mio figlio di 4 anni .

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I ggiovani

Discoteca Kiss Kiss di Napoli, tipo max 85 persone, complessino in palla, molto fumati, reattivissimi a qualsiasi malaparola in dialetto tipo bucchì - 'a mmèrd'- ecc. e soprattutto Elio e io ancora con i capelli.

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Scusa ma chi te l’ha raccontata?

Ricordo come se fosse oggi ..... facevo il secondo superiore , anno 2003/2004 , chiesi ad un amico del terzo se aveva musica nuova ... ci scambiammo dei cd, robaccia ... poi un giorno mi disse eppure un gruppo che potrebbe piacerti c’è ... mi propose Elio e le storie tese ... non sapevo nulla di voi ... infatti risposi nel modo più banale in cui potevo rispondere ... ma chi Elio e le storie tese ? Quelli di Italia si italia no ? E lui si ... tranquillo ascoltali sono forti ... e io va beh proviamo ... Inserì il cd ovviamente masterizzato nell’apposito lettore ... e tutto d’un tratto ... toc toc chi è ? Il merlo che fa me , la come il merlo che fa me , e già ... troppo facile pensai io .. e chi te l’ha raccontata ed ecco che il coro delle voci bulgare grida Elio e le storie tese ..... da quel giorno ... tutto é cambiato ... in brevissimo tempo siete entrati nella mia testa e non ci siete più usciti ... mi avete dato tanto , E per sempre resterete il mio gruppo italiano preferito ... ps ovviamente la mia collezione attuale oggi è costituita solo da cd lp mc originali , ho tutti i vostri gadget , non solo le statuette vostre , ho contattato anche il tizio che ve le ha fatte, dalla sicilia sono andato a Milano e mi sono fatto immortalare e riprodurre in 3d, più vip package, ho cenato con voi, salito sul palco con voi, nel backastagr con voi, per le prove nei concerti sempre con voi ... più stampe piu tutto quello che mettete in vendita , se è in vendita io c’è l'ho ... vi adoro per sempre fedele Mike

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Brufolazzi...

Quando è uscito "Eat the phikis" io ero in seconda media ed ero uno dei piu sfigati della classe. "Tapparella" mi ha salvato la vita... FORZA PANINO!!!!

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Primo maggio a Vicenza

Il primo concerto della mia vita è stato Roger Taylor dei Queen ma il secondo è stato di Elio e le Storie Tese, quando avevo 15 anni. Ne ho visti tantissimi,almeno 30. Credo fosse il 1997 o giù di lì quando siete venuti a Vicenza per il primo maggio. Avete suonato in un enorme tendone dietro a quello che era il centro sociale in un'area che adesso non esiste più perché ci hanno fatto sopra un orribile teatro in stile moderno. Io avevo la maglietta gialla con scritto Mangoni che avevo comprato qualche anno prima e che ho ancora. Con i miei amici siamo arrivati prestissimo per stare proprio sotto il palco. Ci siamo visti tutto quanto il concerto a forse due metri da dove suonavano e a un certo punto ricordo ancora che inaspettatamente è arrivato Skardy dei Pitura Freska sul palco. Dopo il concerto sono rimasto ad aspettare. Avevo dei block notes per farmi fare degli autografi e li ho avuti tutti, compreso Mangoni. Ricordo ancora quando Feiez mi ha stretto la mano e con un sorriso mi ha fatto una firma. Ora quegli autografi non ci sono più, da un po' qualcuno me li ha portati via e chissà che fine hanno fatto ma il ricordo del concerto e dell'aver avuto uno scambio con gli Elii, fosse anche solo per un istante, no. Ormai ho 38 anni ma gli Elio e le Storie Tese sono uno fra i pochissimi gruppi che non smetterò mai di ascoltare. Non ci siamo mai conosciuti 'sul serio' ma è come se fossero dei cari amici con cui sono cresciuto e coi quali, anche se se non ti vedi più da tempo, ogni volta che ci si incontra è come se fosse passato un attimo.

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Al concerto... con voi (ma veramente!)

Luglio 2008, Misano Adriatico. Partiamo da Pesaro. Io vi avevo scoperto da circa 2 anni, ma stavo recuperando in fretta. Mi stavo divorando "Studentessi", ma anche tutto il resto... quanta roba avevate fatto, ma dov'ero io!?! Ma siamo ancora a luglio 2008: in macchina con due miei amici (una lei e un lui, che forse limonavano, forse no, ma di sicuro lei non mi si filava di pezza... ah, la servitù della gleba!). Come in un discutibile pezzo degli 883, ci perdiamo. Disperati, chiediamo indicazioni ma nessuno pare aver mai sentito parlare del posto in cui suonerete. In un ennesimo giro con poca benzina e ancor meno convinzione, ci passa davanti una Renault Espace... cazzo, ma quello mi è sembrato Sergio, lì dentro... vabbè, si sa che quando vai ai concerti ti pare di vedere i musicisti ovunque, è l'eccitazione del momento, ma va'... Passa un'altra Espace. Dentro ci sono Mangoni e il Civas. Stavolta li abbiamo visti tutti e tre. Ci fiondiamo all'inseguimento della macchina e, come per magia, arriviamo nel posto giusto. Incredibile, come solo la vostra musica è stata. Grazie. PS: la foto non è di allora, ma del nostro ultimo incontro a Roma. Poco meno di un anno fa, e già mancate così tanto.

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T.V.U.M.D.B.

Una delle canzoni del video del mio matrimonio. Io e il mio consorte ci eravamo stufali di vedere video melensi e strappalacrime abbiamo messo voi! Ciao!

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il circo indiscutibile

E vedi che è impossibile concentrare in un ricordo quando la tua vita è stata scandita dalle note dei nostri amici: scuola, prime ragazze, ingresso nel mondo del lavoro, maturità, matrimonio/convivenza fino ai cori dei tuoi bambini che approcciano con la canzone mononota, vincere l'odio, arrivedorci e via dicendo. Quindi il ricordo è un ricordo fresco, freschissimo, ma l'unico veramente triste: la serata iniziale di Sanremo 2018 con EELST ingessatissimi, tesissimi fino alla parata finale di "Arrivedorci", il profilo furbo di Faso, la mascella serrata di Elio, gli occhi al cielo di Janto, la maschera di Christian, fino all'emozione di Cesareo che abbassa lo sguardo. Quello sera ho pianto. Vi vogliamo bene.

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Messaggerie Musicali a Roma

Niente figli, niente moglie, niente debiti, niente colesterolo, niente disfunzione erettile ma voi già eravate con me. In effetti eravamo insieme già dagli anni 90, nel senso che voi eravate nella musicassetta dentro alla mia autoradio AIWA a cantare e suonare ed io guidavo. Oggi mi manca la vostra verve ingenua e spregiudicata, un po’ meno la vostra ormai saccenza da palcoscenico. Peró so anche che è grazie a me e alla mia storia che avete scritto la canzone “Tapparella”, sennó come facevate a descrivere così nei dettagli la mia festa delle medie? Mmmmmuaaa!!!

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Quando il piatto ride

Clinic breve demo session piatti Sabian presso Boschello music store Mirano(ve)

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Il mio primo concerto

Premetto che vi avrò visto credo almeno una trentina di volte a star stretti, dal tour nello stadio del baseball a rimini ( fu la mia notte prima degli esami, ho una foto con faso e me la sono fatta fare da jantoman) ai concerti con olmo, al tour con Bisio, alle altre decine di volte sparse in ogni dove, fino all’arrivedorci Tour . Ma il mio ricordo più bello e’ il primo vostro concerto che ho visto aprile 98 se non erro o forse era il 97 ma poco cambia, lo street club a rimini. Un concerto fenomenale, io e i miei amici alla tenera eta’ di 15 anni. Ricordo ancora le chiacchiere fatte con feiez alla fine del concerto, una persona meravigliosa. Ecco il mio ricordo più bello, anche se ogni concerto a suo modo troverà sempre un pezzo nel mio cuore.

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Non capivo un cazzo e riportai al negozio il cd

Non avevo ancora compiuto 15 anni che fui attratto dalla vostra copertina di Craccracriccrecr in un piccolo negozio di paese. Sapevo solo che eravate "forti" e "facevate ridere" perché mio fratello, classe 1970, aveva altri vostri dischi e ne parlava spesso. Io conoscevo solo la terra dei cachi. Comprai il cd. Era il secondo disco che compravo "da solo" nella mia vita. Il primo fu una compilation di Battisti. Arrivai a casa e lo misi nel mio stereo nuovo fiammante. Arrivato alla canzone "Beatles, Rolling Stone e Bob Dylan" però ci rimasi male: Sul libretto c'era scritto il testo " ... Il quale disse loro che ne dite di suonare in un complesso e di chiamaci Bob Dylan". Purtroppo dalle casse però non uscirono le parole che stavo leggendo... ma un suono strano :"wuawuawuauauwa". Lo riascoltai... Ancora... Ancora... Non capivo... Riportai il cd alla negoziante spiegando il problema.... Mi rise in faccia dicendomi "Loro sono così, sono matti... Li capirai col tempo, sei piccolo" Da allora sono cresciuto inseme a voi e grazie a voi... E se faccio il comico è anche colpa vostra.

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Vacanze romane

Primo bacio, prima ragazza, primo grande, grandissimo amore. Colonna sonora? Oscar Rafone, la raccolta video in VHS di Elio e le Storie Tese. Conoscevo già gli Elii, avevo da poco acquistato Made in Japan e da piccolo mio fratello mi aveva instradato con le mitiche cassette (oltre ad avermi, fortunatamente, costretto a guardare quegli strani signori vestiti e dipinti di grigio che cantavano quella simpatica canzone a Sanremo '96). Da quel giorno, nulla mi è sfuggito di presente, passato e futuro. Per un milanese come me è speciale poter dire di essere concittadino del mio gruppo preferito. E quel ricordo, con "Servi della gleba" in sottofondo, resterà per sempre con me! Anche se dopo circa un anno io e lei abbiamo dovuto dirci Arrivedorci....

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Elio e le Storie Tese e gli Spermalosi

Alla presentazione dei libri Animali Spiaccicati e Fiabe Centimetropolitane alla Casa dello Studente ad Azzano Decimo (PN), io e gli Spermalosi abbiamo aspettato Elio all'uscita egli abbiamo suonato il nostro arrangiamento per fiati di "Born to be Abramo", diventato "Born to be Spermaloso". C'era molta emozione nell'aria...

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La cassettina di corsico

Il mio amico Cecchi che arriva a casa mia con una registrazione su cassetta di un “concerto” fatto a Corsico, in quella data Rocco era ammalato e veniva sostituito dalle basi registrate, che puntualmente venivano ringraziate come parte del gruppo da Elio

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Tutti mi scherzavano

Vi ho visti in concerto quattro volte, poche ma neanche troppo considerando che ho solo 21 anni. Tramite alcune apparizioni in tv e successivamente tramite lo spettacolo con Bisio in DVD vi conobbi molto presto, ma fu nel 2008 (anno in cui iniziai le scuole medie) che iniziai ad ascoltare diversi pezzi con più coscienza. Coscienza che era comunque poca, visto che l'età non mi permetteva di comprendere parecchie cose. Nel 2009 uscì Gattini, e un giorno feci sentire ad un mio amico "John Holmes": la reiterata pronuncia della parola con la p (per non dire pene) suscitò non poca ilarità. Pochi mesi più avanti, una supplente di musica che da lì a poco non avremmo più rivisto ci diede il compito di portare un disco contenente la nostra canzone preferita, che avremmo ascoltato nella canzone successiva. Il mio amico mi sfida a portare John Holmes. Accetto e masterizzo Gattini (spero che il reato sia in prescrizione) senza troppa attenzione, poi arrivò il giorno fatidico: tocca a me, inserisco il disco nello stereo e subito mi pento. Immagino le risate che da lì a poco avrebbero probabilmente pervaso l'aula ma immagino pure l'incazzatura della prof. Mi pento ma non mi tiro indietro per non rinunciare alla sfida con il mio amico. Però la traccia, in mezzo alle altre (non sono in ordine) non si trova. Dopo aver passato 5 minuti a cercarla realizzo che nella masterizzazione l'unica ad aver riscontrato un problema è stata proprio John Holmes. Penso per un secondo ad una canzone sostitutiva ma no, anche le altre sono abbastanza equivoche. Ancora oggi mi chiedo cosa sarebbe successo.

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Una strana musicassetta

1992 mia sorella torna a casa con una musicassetta con sopra l'immagine di quella che era una mucca con dei piedi... Incuriosita l'ascolto, ascolto, ascolto senza più smettere. Poi un giorno, nel 2017 mi imbatto in un ominide che vi ama quanto me e fare 6 concerti da dicembre a giugno è stato un attimo. Il 30 dicembre 17 abbiamo prenotato un volo per Alghero partenza 31 mattina, direzione Castelsardo, voi eravate sul nostro aereo, ci disdicono la stanza prenotata e il gentilissimo albergatore ci trova un nuovo hotel, il vostro, abbiamo pranzato in tavoli vicini. Cenato nello stesso ristorante e preso lo stesso volo al ritorno. Tutto involontariamente ma, mi sono sentita una stalker. È stato il capodanno più bello della mia vita, coronato da un concerto al freddo ma pigiati si stava una meraviglia, foto con l'architetto, risate a crepapelle per l'imbarazzo e birra icnusa. Grazie di tutto!!!

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Grazie.

Per me voi Elii siete sempre stati un gruppo italiano come un altro,senza niente di particolare. Ah, l'incoscienza giovanile... La svolta arriva il 22 marzo 2018 quando, facendo zapping, trovo sul canale TV di RTL 102.5 un pomeriggio tutto dedicato a voi,per promuovere il tour d'addio. Un brano dopo l'altro,la mia curiosità ed il fascino verso di voi cresce sempre di più. Il giorno dopo sarei partita per un Erasmus nell'isola di Cipro,ed avrò sempre nella mente le immagini della campagna cipriota che scorre sotto i miei occhi dal sedile di un pullman,mentre dai miei auricolari esplode tutto l'album Italyan, Rum Casusu Çikti. Da lì in poi le mie giornate furono scandite al ritmo della vostra musica,fino al mio primo (e oramai unico) vostro concerto, la data di Napoli dell'Arrivedorci Tour di maggio. Avevo conquistato la transenna,e ancora non avevo imparato tutte le canzoni. Accidenti a me... Rimpiango di non aver vissuto la vostra carriera come si deve,avendo solo 19 anni, ma sto recuperando la vostra storia pian piano. Grazie di tutto Elii, siete il mio gruppo preferito,non mi stancherò mai di ascoltarvi. Sempre nel Cristo.

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Teatro Verdi Pordenone e non solo

Premesso che ne ho visti 4 di concerti tra Bari e Pordenone e S. Daniele del Friuli, ognuno di questi ha degli episodi particolari e ricordo per esempio quando al Politecnico di Bari fu chiesto alle ragazze di lanciare i reggiseni ed un ragazzo lanciò la maglietta e dal palco partirono dei cori contro il malcapitato, oppure al Teatro Verdi di Pordenone dove ero in vigilanza (sono un VVF) all'inizio del concerto tutte le persone anziane che avevano l'abbonamento stagionale scapparono via al solo sentire Burattino senza Fichi, lì poi ho avuto l'onore di conoscervi tutti di parlare con voi nella saletta dopo il concerto e di farmi autografare tutti i cd da tutto il "Complessino" fino a finire a S. Daniele dove il leit motiv era contro la Brexit ovvero: Inglesi magiate il vostro Pudding di merda che noi mangiamo il prosciutto crudo Italiano, poi tanti aneddoti che ci vorrebbe un libro. Bravi bravi bravi ogni concerto una storia a sé con dei grandi professionisti, vi adoro musicalmente parlando alla Signora Paola Folli tutta la mia ammirazione.

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Un Silos a 8 anni

La mia amica Lucy é arrivata nella mia classe in seconda elementare. La sua calligrafia non piaceva alle maestre, scriveva (e scrive tutt’ora) come se al posto della mani avesse delle zampe di gallina. Ma non era una gallina, anzi! Non mi ricordo bene il perchè, ma ci capitava spesso di passare i pomeriggi insieme a casa di sua nonna. La nonna pugliese della Lucy raccontava delle barzellette divertentissime, che ovviamente io non capivo. Mi ricordo che lei (la nonna), si sbellicava dalle risate e allora anche io e la mia amica Lucy ci sbellicavamo dalle risate. Uno di quei pomeriggi, tra merenda e compiti, lo abbiamo passato nella ex-cameretta dello zio della mia amica Lucy. Eravamo in terza elementare. Nel rovistaggio generale abbiamo rinvenuto una musicassetta, con una figura buffa in copertina. Era la copertina di Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu (all’epoca non conoscevamo il singalese, per fortuna...). Perció mettete insieme due bambine stupidine di 8 anni e una canzoncina buffa che parla di secrezioni corporee. Abbiamo passato tutto il pomeriggio a mimare il testo di Silos e a ridere a crepapelle (fortunatamente abbiamo sorvolato su altre canzoni...) Da quel giorno, gli ELii non ci hanno mai abbandonato, conosciamo a memoria le vostre canzoni e parliamo tra di noi citando parti di canzoni. E continuiamo a sbellicarci, ogni volta. Concerti, prove imbucate di concerti, registrazioni di spettacoli TV e programmi alla tele, io e la mia amica Lucy c’eravamo. ...rileggendo quello che ho scritto sembra che la mia amica Lucy sia un’amica immaginaria. Invece vi assicuro che la mia amica Lucy esiste davvero, così come la nonna. E anche la nostra amicizia è vera e voi senza saperlo ne avete fatto e ne fate parte, amici Elii. Grazie, amici Elii per tutto quello che involontariamente avete fatto. Forza Panino.

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La prima volta non si scorda mai

Ricordo distintamente il regalo che mio padre mi fece per il mio secondo compleanno. Una videocassetta si cui era registrata la vostra esibizione al festival dell’anno prima. Inutile dire che la guardavo almeno 439 volte al giorno e avevo solo due anni. Vi ho amato da quando praticamente ho memoria e non ci ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto innamorare della musica a 360 gradi. (e della batteria, grazie Christian, sei un amico!)

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"...e tremare le mutande ci fa."

Elio e le storie tese creatori di intimità: concerto finito tra sconosciuti in mutande... non è porno! #forzapanino

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Elii i miei cupidi

Pontremoli, 5 agosto 2001... Invitai una ragazza al concerto, non poteva che essere speciale se cantava con me Cara ti amo...quella notte il primo bacio...e quest'anno festeggiamo dieci anni di matrimonio...

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Il Peccato e la vergogna (perdono version)

Ragazzi, sono onesto, sono un classe 98' e fino al 2013 vi conoscevo, ma non avevo visto una vostra esibizione. Guardavo X-Factor dove Elio era giudice, e mi stava completamente sui coglioni, lui e i travestimenti. Ricordo di aver letto su una rivista il vostro nome per il festival ed ero pessimista, cosa potrà mai fare un cantante che odio con la sua band? E invece...sia la Canzone mononota (geniale) che Dannati forever sono tra le poche canzoni di quell'edizione che ho canticchiato in quella settimana (e continuo ancora oggi, anche nei karaoke nei villaggi), rappresentando di fatto l'inizio della nostra storia d'amore, cari Elii. Oggi infatti in macchina non mancano i vostri CD, e i cofanetti, e fin quando è pulita d'estate giro sempre con la T-shirt punk di colore bordeaux acquistata nella data di Napoli del Tour d'addio.

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concerto a villa gordiani

caldo estenuante Villa Gordiani Roma, estate 1998 - posto insolito per concerti ma "riuscito" decisamente Beh...il concerto non iniziava mai...parte un motivetto elettronico di sottofondo 4/4 e la folla lo stigmatizza subito: "ciavete rotto er c..." entra Elio e spiega subito: "eh ragazzi ma per diecimila lire, ma che cazzo volete?" atmosfera giusta e risate a non finire...ma anche cabaret continuo, musica di altissima qualità, fine concerto finti almeno tre o quattro volte, Mangoni scatenato, quiz per la folla di Rocco Tanica (Herbie Hancock) e il mitico Feiez ancora fra noi...indimenticabile

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Gulliver rock festival

Era il 1987, scambio tra cugini, io a Varese per 2 mesi, mia cugina a Foggia. Avevo 11 anni e per 2 mesi con mio cugggino 14-enne iniziai a sentire questa cassettina simpatica... Vi incontrai all'univpm nel 2003 per la prima volta e strinsi la mano a Stefano in aula Magna ad Ancona. Mitici!!!!

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Incastri musicali metodo Montessori

CD mp3 con sopra tutta la vostra discografia, rimasto incastrato nello stereo della mia Panda per ben due anni. Ogni spostamento, è stato fatto con il vostro sottofondo musicale: ogni giorno, tutti i giorni. Non c'era modo di farlo uscire. Mi piace pensare che quello stesso CD, stia continuando a girare per colui che, con perizia, mi ha scassinato l'auto e rubato lo stereo. Sing, my angel of music!

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Vacanze in Sardegna

Partimmo da Palermo io e il mio ragazzo e incontrammo mio fratello e altri quattro amici a Civitavecchia. Prendemmo la nave per la Sardegna, destinazione Stintino. Mio fratello, che viveva in Brianza da qualche anno, portò una musicassetta con la registrazione di un concerto e per tutta la vacanza cantammo Cateto, Silos e le altre canzoni di Elio e le storie tese!!!!

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11 settembre

Siete riusciti a purgare una brutta data con il mitico concerto al Carroponte. Una serata indimenticabile, in compagnia del mio amico Mauro (sì, quello che giocava nell'Ares e suonava il basso). Un grande amico...All'inizio pensavo di aver sbagliato gruppo, c'era David alla chitarra, ma poi il cantante Elio attaccò e....sciaooooo.....

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La prima Verticale di Ele

Sanremo 2016. Quinto Ripensamento. Io che cado dal divano dalle risate. Mia figlia, allora dodicenne, che non capisce (anche se già sapeva cosa pensassi di voi, già le facevo una capoccia tanta a forza di farvi sentire le vostre acrobazie). Bene. La sera stessa le ho mandato tre messaggi in sequenza su Whatsapp, da Youtube. Una versione della Quinta Sinfonia di Beethoven della Berliner Philarmonic Orchestra. A Fifth of Beethoven, da Saturday Night Fever O.S.T. Il video della vostra esibizione. Meglio di una verticale di Brunello. Poi, qualche mese dopo, al concerto, è rimasta perplessa a Essere Donna Oggi: "Ma questi matti, una canzone sulle mestruazioni???". Però fa la figa con le amiche sui gusti musicali che le ha instillato il padre... P.s. Successivamente ho aggiunto un pezzo intermedio, più o meno cancellato dalla storia: When I Get You Alone, Robin Thicke.

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Banchi di scuola.

Alle medie, fra il ‘96 e il ‘99 cantavamo sempre le vostre canzoni fra noi compagni di classe, davvero divertente, vi ascolto ancora con la solita passione. Gli anni delle medie sono stati stupendi, e voi siete legati a doppio filo a quei ricordi, grazie davvero per la vostra musica, per le vostre canzoni.

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Concerto di San Valentino

Ho portato la mia ragazza di allora al concerto di San Valentino tenutosi alla discoteca Quasar di Perugia. Bhe! Non ci crederete, la discoteca non c’è più al suo posto un mega centro commerciale in compenso ho sposato quella ragazza!!! GRAZIE GRAZIE! Ricordo la parodia di Fiorello/FiorElio. Ciao!

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Cara devi farti un bidet

Nel 1988 avevo 15 anni, è stata la prima estate dove potevo “girare” tra i paeselli vicini a dove abitavo. Ho sentito per la prima volta Elione da una ragazza, Giulia, amica di compagno di pallacanestro. Era estate, il mio compleanno, e quei due mesi, giugno e luglio, sono il ricordo più bello che conservo, la libertà era una cosa nuova e all'epoca era ancora un mondo “semplice”, c’erano ancora i comunisti e Regan!

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Elii camminate con noi

Il cammino di Santiago è una gran fatica, ma ascoltando il vostro meglio, è stato più divertente. Abbiamo incontrato un sacco di gente che ci chiedeva: “ma state ascoltando Elio?”. Perché poi, di base, vi amano TUTTI! Grandi cantate strada facendo. Grazie a voi per la compagnia ❤️

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TI DO UNA CASSETTINA NON FARLA SENTIRE A TUA MADRE

Così mi disse un amico una sera all'allenamento di Basket (1989) di una nota società milanese con sede dietro casa di Cesareo. Arrivai a casa, misi le cuffiette, schiaccia Play e "Carro" partì....(registrata con i 2 lati invertiti) il resto è leggeda... La prima visione fu con Cesareo in piazza Istria in una banca nel 1996 circa.. gli chiesi il mio primo autografo che aimè feci intestare (eravamo in una banca) alla mia ex..... Poi mi feci autografare Eat the Phikis alla Virgin a Milano da tutti, e poi il numero degli autografi di Cesareo arrivò a 4. Lo becco ogni tanto ad una nota fiera militare a Milano... FORZA PANINO

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Rocco e le Storie Tese

Intorno a quegli anni mi capito' fra le mani un cd-rom con su un pezzettone di Rocco e le Storie Tese... ed fu subito cecita'.

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"Bravo, continua cosi'"

Tour con Bisio, Co(e)si se vi pare, estate 2005, Lecce. Il concerto finisce alle 11. Molte ore dopo, passata la cena e vari giri di amari, saranno state le 3 di notte, incontro Elio, con una donna, in una Piazza Duomo deserta. Gli faccio "Stefano, sei il mio idolo da sempre". E lui "Bravo, continua cosi'". E se ne va.

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un punto di riferimento

ciao, sono Valentina delle fave pugliesi, e voi eelst siete nel mio cuore da molti anni. Mi avete fatto ridere e mi avete consolato nei momenti più bui:purtroppo ce ne sono stati, ma per fortuna c'eravate voi. I testi pieni di giochi di parole che a me piacciono, la musica mai banale e ricca di citazioni:da una band non chiedo di meglio, ma ugualmente questo meglio mi è stato dato, perché oltre ad essere grandi musicisti siete delle persone meravigliose.

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Regalo a sorpresa

Vista la simpatia in famiglia per il complessino, il regalo di compleanno al figlio adolescente e' l'iscrizione al FAVE CLUB complice la Bolbo che, nonostante lo scarso anticipo,mi ha aiutato a rispettare i tempi. Il 12 settembre si sfoggia la t-shirt gialla al concerto di Oleggio con Feiez che nel sound ceck canta per intero il tango delle capinere...

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Lupo Solitario

Avevo 12 anni ed i miei genitorigenito fuori. Con i miei fratelli più grandi mi accingevo ad esplorare quello che, in una famiglia sufficientemente bigotta, era il massimo del proibito: guardare la tv dopo le 9 di sera, ma sopratutto avere qualche probabilita' di vedere le donne nude. Sembrava che la trasmissione Lupo Solidarnosh avesse tutti i numeri per pestare duro sull'acceleratore del proibito. Ed il programma era una selva di personaggi avanti 20 anni tra il circo di Croda e il linguaggio pornogastrico di Patrizio Roversi che faceva ridere anche me a cui da poco erano scesi i testicoli. Mio fratello si accingeva a gustare un succulentissimo panino imbottito quando presentano un gruppo di milano il cui ritornello della canzone è una lista completa e senza filtri di tutte le sostanze secrete dal corpo. Un'apoteosi: il mio giovane animo impazzisce di fronte a quel crudo umorismo e mio fratello abbandona schifato la consumazione del panino. Da allora e' stato amore completo. Grazie Elii a uno a uno.

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Grazie!

1999. A 7 anni, ogni volta che entravo in macchina, avevo un'unica richiesta: "papà, metti la canzone della Bulgaria?". Era la traccia numero 12 di un disco contenente singoli italiani, credo. Per dieci anni siete stati dunque "quelli del Pippero", nulla di più. Ma a 17 anni, la svolta: lascio il mio ragazzo, entro in crisi e un mio caro amico, esaurito dal mio insopportabile melodramma adolescenziale, mi fa ascoltare "Cara ti amo". Colpo di fulmine. Da quel giorno fate parte della mia quotidianità e non ho mai smesso di amarvi. Non posso che esservi grata: ho riso come una pazza, ho cantato a squarciagola ai vostri concerti e mi avete pure fatto versare delle lacrime quando avete preso la decisione di lasciarvi. Siete Poesia. Grazie!

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Feiez

Fatto un centinaio di km x assistere ad un vostro concerto a Cortemaggiore (PC) e trovarsi Feiez al bar del locale. Non sapevo cosa dire/fare. “Un idiota” avrà pensato lui, perché mi uscì solamente un “bravissimo”. Ed in effetti mi sono sentito tale. “Grazie” avrei almeno dovuto aggiungere!

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Storia d'amore e di emarginazione

Di ricordi ne ho tanti, da quel giorno che il tormentone "Italia sì Italia no" è entrato prepotentemente nei miei 14 anni e io e un mio amico facevamo a gara a chi riusciva a trovare più canzoni nuove (anche se spesso erano più vecchie), cosa che in una piccola città del centro e prima dell'avvento di internet non era così facile. Il ricordo più significativo però riguarda la gita del 4° superiore. Stavo in una classe di stronzi, non avevo praticamente nessun legame con nessuno, ho girato la Toscana per 3 giorni con il mio walkman alla cintura, una manciata di pile AA e le cassette pirata di Italyan, Rum Casusu Çikti, elio samaga hukapan kariyana turu, peerla e esco dal mio corpo e ho molta paura (non ho portato via nessun sasso dalla Toscana solo perché all'epoca crozza non mi aveva ancora detto di farlo...), mi ricordo ancora le risatine di quelle facce da culo dei miei ex compagni di classe quando alla loro domanda "cosa stai ascoltando?" io rispondevo "elio e le storie tese"...in quei momenti mi sentivo proprio come l'amico catoblepa, tanto che oggi è diventato il mio nick su Instagram. La vera magia però è che da poco ho conosciuto una ragazza più giovane di me ma innamorata di voi quanto me, anche a lei avete stravolto la vita. Non so se diventerò mai il suo uomo col borsello o se sarò soltanto il suo servo della gleba, di sicuro però io le V.U.M.D.B.

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Colpo di fulmine

Anno 1990, avevo 7 anni, il fidanzato di mia sorella venne a casa nostra e portò un CD da fargli sentire, per la prima volta ascoltai le canzoni silos e cassonetto e subito pensai: "che canzoni buffe, e che nome strano ha questo gruppo, mi piace! Chissà come sono". Sei anni dopo, mentre stavo sfogliando TV sorrisi e canzoni vidi la vostra foto e pensai:" sono loro!" é stato come un colpo di fulmine e da allora non vi ho più lasciato, mi siete sempre stati vicini.

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L'anno più bello della mia vita

Il secondo album di EEST uscì nell'anno più felice della mia vita , un estate irripetibile , magica .

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La terra dei CARI

La storia inizia a Marzo 2015, durante le mie giornate da quindicenne sbarbatello a sentire musica GGGiovane. Arriva mia madre dalla stanza accanto e mi fa "Gianlù, senti sta canzone, son sicura che ti piace". Segue la mia chiusura mentale e il mio astio nel sentire questa fantomatica canzone. Mia madre fa partire "La terra dei cachi". La sento. La prima volta rimango ancora un po' esterrefatto. La seconda volta inizia a a piacermi un po' di più. Il giorno dopo so la canzone a memoria. Spinto dalla curiosità pian piano mi cerco le altre partendo da "Mio cuggino", "Parco sempione" e così via. La mia passione cresce sempre di più fino all'uscita di FIggatta De Blanc nel 2016, primo vostro album che esce da quando sono vostro fan. Spinto dalla curiosità (alimentata ancor di più dalle serate del Festival di quell'anno in cui vi ho visti) lo vado a comprare il giorno di San Valentino sotto la pioggia scrosciante; poi torno a casa fradicio, mi metto comodo sulla sedia ormai sfinito, cuffie all'orecchio e via. Ho amato quell'album con tutto me stesso e tutt'ora, causa quell'esperienza, lo ritengo il mio album preferito. E subito dopo il primo vostro concerto a cui sia mai stato: la data del Piccoli Energumeni Tour, a Roma (che ritengo la vostra esperienza live perfetta). Ho imparato ad adorare in egual modo qualsiasi vostra produzione, vecchia o nuova che fosse. Mi avete dato un minimo di cultura musicale grazie alle vostre citazioni, mi avete fatto ridere, mi avete fatto commuovere con "Arrivedorci" e "Il circo discutibile". Avete illuminato i momenti più bui della mia vita. Siete stati il mio raggio di luce nell'oscurità...e vi ringrazio ancora adesso. Ho avuto anche modo di dirvelo di persona nel backstage di un concerto a Roma, il 28 Luglio del 2017. V.V.U.M.D.B., cari Elii. Sono felice di continuare ad avervi nelle mie cuffie e sono triste allo stesso tempo, sapendo che come voi non ci sarà nessun altro. Saluti. -Un diciottenne (supergiovane) nato troppo tardi per godersi al meglio la vostra storia, ma comunque fortunato ad avervi incrociato per strada.

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Prove tecniche di trasmissione

Via Novara, il tendone da circo della trasmissione di Chiambretti, il tetto di un distributore, le prove di un gruppo sconosciuto che suonava una strana canzone dedicata ad un attore porno. Ecco come vi ho conosciuto. Ero il tecnico audio del pullman che effettuava le riprese, ricordo i problemi legati al delay sulla trasmissione del playback, ma anche la folgorazione di una musica che mi avrebbe accompagnato a fasi alterne fino ad oggi. Numerosi i concerti in cui vi ho poi rivisto, ma quel primo contatto rimarrà impresso per sempre nella memoria. Grazie!

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460 KM DI AMMMOREEEE!!!

Il concerto de L'Aquila del luglio 2017 è stato qualcosa di unico...forse perchè sono partito da solo...in auto...in un pomeriggio estivo assolato...mi sono fatto ben 230 km x vedere il mio Complessino preferito...concerto meraviglioso...città bellissima....magliette di Mangoni acquistate...ritorno a casa alle 03.30 dopo aver percorso ben 460 km di ammmore...ero stanco, sfinito...ma con un sorriso da ebete stampato in faccia...what else?!?...VI LOVVO!!!!

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Feiez é davvero mio cugino

Nulla ci siamo incontrati più volte ella mia vita... Sin da bimba perché Paolone è/era mio cugino. Amore a prima vista con Cara Ti Amo... Io avevo 8 anni... Precoce? Forse ma con Paolo come CUGGINO come si fa?

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Un amico tira pacco

Avevo 15 anni e con 2 amici stavo andando a vedere il mio primo concerto del complessino (seguiti da 4 altri concerti nei 20 anni a seguire). Il giorno prima del concerto uno dei questi amici fa un uncidente con lo scooter che lo costringe a restare in ospedale ricoverato per una settimana e gli fa saltare il concerto. Io e l'altro amico andiamo a goderci lo show e ne rimaniamo estasiati. La sera successiva usciamo e ci rechiamo in sala giochi...quando increduli vediamo entrare Faso e Rocco Tanica, troviamo il coraggio di andare a salutarli, ci chiedono del concerto e gli raccontiamo che purtroppo saremmo dovuti essere in tre e senza esitare un solo secondo esclamano "e allora chiamiamolo!", il mio amico chiama il degente e gli dice che due persone volevano parlare con lui: Faso con tono offeso :" ciao Daniele, niente...vado al dunque subito, siamo venuti fin qui per vederti, abbiam fatto il concerto e tu ci hai tirato pacco! NON SI FA! NON SI FA! Ci siamo rimasti tutti male, Elio è chiuso in camera a piangere da ieri, Rocco Tanica è qui con me...ora te lo passo" Rocco Tanica piangendo: " Daniele sei stato proprio uno stronzo! Noi ci tenevamo un sacco! Almeno dicci che sei impegnato, vediamoci per bere qualcosa, andiamo in spiaggia assieme, ma non presentarti senza manco passare a dirci Ciao è stato cattivissimo!" La telefonata è proseguita per altri 10 minuti in cui poi han coccolato il mio amico per le ferite, inutile dire che quando se ne sono andati salutandoci, il degente al telefono non riusciva a crederci e ci chiedeva se era tutto vero.

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DAL SIMPATICO COMPLESSINO ALLA BAND CARUCCIA

Il passaggio degli Elii a Sanremo 96 è uno spartiacque: il complessino che gira sulle cassettine di papà ha (ribadiamolo) stravinto il festival, e per noi 15enni con pochi peli è una rivelazione. Con 4 amici una settimana dopo - sabato 2 marzo 1996 - mettiamo su una band. La prima. Con uno solo che sa suonare. Con un paio che pure coi cori faticano. Fa lo stesso. La scintilla è scoccata anche nel nostro lembo di terra dei cachi. Si va. Senza rete. Cover demenziali, crossover inauditi (La donzelletta vien dalla campagna cantata su Voglio andare a vivere in campagna di Cutugno), tripli carpiati per mascherare una manifesta ineguatezza. Ma siamo carichi a mille, e le portatrici sane di triangolino che ci esalta mostrano un minimo di interesse. (Ok, spesso si rivela essere misera pietà). Cresceremo. Calando. Mutando.Da 5 resteremo in tre. Poi due. Ma ne arriveranno altri, assieme a nuovi strumenti, corsi di musica e letture e ascolti che ci aprono i pori. E i portafogli. E poi cambi di nome. E ottimi incontri. Uno dei più importanti, quello con Alex Trecarichi - già collaboratore del simpatico complessino -, dal quale è scaturito un singolo di discreto successo. Dopo 22 anni, la fiamma accesa in quella folle settimana di Festival è ancora accesa come le pelate argentee dei Rockets. Grazie Elii, di tutto ciò che è stato e che ancora sarà.

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E come faccio a spiegare...

Come si racconta cos'ha voluto dire quella prima volta che ho sentito l'infinito assolo di Cesareo (Out Into the Daylight) alla fine di quella cassetta intitolata "Live at Sorpasso" copiata da mio fratello che l'aveva copiata da un suo compagno dell'I.T.S.O.S. che l'aveva copiata da chissà quale cassetta copiata? Come si spiega la rivelazione che conteneva? Ti aspettavi parolacce ed hai trovato l'arte. E prima mica lo sapevi cosa fosse l'arte, credevi solo di saperlo, ma tra te e lei c'era un muro di conformismo, di standard, di aspettative da cui non uscire. Poi ascolti Tapparella e ti rendi conto che ancora hai tanto da imparare, che può esistere musica ancora più bella, compri Craccracriccrecr sapendo che niente sarà come prima, poi arrivi a Complesso del Primo Maggio ed inizi a pensare d'averci capito qualcosa perché qualcuno sembra averti tirato fuori le parole dalla testa e ridi, ridi come un pirla. Come si racconta di averlo avuto sempre vicino senza mai toccarlo il Complessino? Quando hai scoperto che quel "Italyan" era il fratellone della tua amica Ade, che lei ogni tanto andava alle prove ma "ti prego, ti prego, dai!" a te non t'ha mai portato e ti pigliava pure per il culo dicendoti che Elio era a casa di Massimo ma era appena uscito. Quando Elio l'hai incrociato fuori dalla tua università (quella dove hai un compagno di corso che va a lezione da Faso) ma alla tua faccia stupefatta lui ha solo dato un colpo di sopracciglia ed ha tirato dritto. Quando trovi un lavoretto alla Jinglebell prima di partire per la naja e hai voglia che Carlo e Giorgio gli telefonano, Sergio è troppo impegnato per passare a salutare. Quando la tua compagna torna a casa e ti dice: "ma lo sai che la mia nuova collega è la moglie di Cesareo?" Come lo racconti cos'ha voluto dire vedere proiettata la foto di Feiez quel giorno che sarebbe stato il suo compleanno e poi risentire quegli auguri in Made in Japan; stare in piedi all'Arcimboldi a urlare "Forza Panino!" ad oltranza, con Tanica che agita le chiavi dell'auto con lo zaino in spalla e poi si gira con gli altri a guardare Cesareo che s'è rimesso la chitarra a tracolla ed in risposta allarga le braccia, non si può andare via senza suonare Tapparella; e quella botta di culo, i due posti centrali in prima fila all'ultimo vero concerto, l'ultimo di Tanica, poter stringere la mano a tutti, farsi da parte perché possano farlo anche gli altri e stare lì a contemplare le lacrime, la fine di un'epoca che ti ha cambiato la vita davvero.

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...Sai chi ti saluta un casino?...Jacopo, me e gli Elii...

Scrivo agli EELST in occasione di un bel ricordo, ma brutto, ma bello. Proprio il 27/12/2018 si è tenuto a Trieste un bellissimo concerto Rock in ricordo di un ragazzo, Jacopo Starini, scomparso per cause naturali nel Settembre 2018 a soli 26 anni. Egli era un musicista, dedito alla batteria e dal gusto musicale raffinato, molto raffinato. La nostra intensa amicizia durava da tre anni, sufficienti per creare un'intesa molto particolare. Le notti passavano a suon di Tapparella e Fossi Figo, a condividere le nostre disavventure sentimentali, fra abbracci e comprensione reciproca, ricordandoci che siamo tutti Servi della Gleba... Il meraviglioso concerto si è chiuso con una versione magica di "Tapparella", brano iconico anche per gli Elii...con un finale infinito, tanto da far vibrare anche le porte del paradiso....dove Jacopo e Feiez, probabilmente, ci guardavano attoniti. Mi ricordo di un ricordo, ma non so bene quale....forse quando su una audiocassetta a soli dodici anni sentivo "John Holmes". Maturando musicalmente grazie al complesso italiano da me più amato, in grado, attraverso ll Suo genio, a creare una delle amicizie più importanti della mia vita. Grazie Elii....Grazie Jacopo!

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i Panini Al Latte Duri incontrano...

Un gruppo nato per una festa del liceo, che per tre anni è andato avanti con la sola ambizione di fare ridere il pubblico. È stato un piacere conoscervi ragazzi!

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Shpalma il tuo compagno di banco

Ciao Elii, vi racconto questo ricordo che non dimenticherò mai. Ho 25 anni e sono un vostro superfan (anche se non vi ho mai visti dal vivo), ero in quarta o quinta elementare ed un mio benestante amico comprò Cicciput poco dopo l'uscita per shparare appalla Shpalman con tutto il nostro gruppetto di 4 amici. I nostri genitori poco entusiasti facevano di tutto per tenerci alla larga dalle parolacce contenute nell'album, tanto che ci venne proibito. Fortunatamente da bravi pirati avevamo già provveduto a masterizzare ognuno la propria copia e ovviamente dovevamo ascoltarlo di nascosto. Il vero trionfo di questo ricordo arriva ora; alla festa di classe di fine anno le maestre ci dissero di portare dei cd con la musica, senza alcun dubbio in testa noi portammo Cicciput in modo da shparare la settima traccia a tutto volume nell'aula, erano presenti tutte le classi di quarta/quinta e il corpo insegnanti che festeggiava l'imminente fine della scuola! Il momento in cui noi cantavamo a squarciagola Shpalman e la faccia delle maestre fu memorabile...esattamente come la cazziata che ricevemmo dopo da queste ultime e dai nostri genitori. Vi saluto con affetto e stima, grazie per la buona musica e le risate che ci avete regalato.

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La cassetta di Elio

Ti porto la cassetta di Elio e le storie tese... Sentirai... Mamma mia, che vergogna, che ridere.... Cose che non si sentivano tanto facilmente in giro in quegli anni... Canzoni che dovevi sentire solo con il walkman e le cuffie perché, se le sentivano i tuoi la cassetta sarebbe stata sicuramente sequestrata!!!! Bei tempi. Grazie Elii!!!

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Dopoconcerto col gruppo

Ebbene si, una data storica, il concerto del palatrussardi a Milano,10000 persone, ricordo girando per strada a Milano, col mio amico Marcello che mi ospitava, si sentiva spesso parlare del concerto, c'era elettricità nell'aria, e si capiva che sarebbe stato un evento.. il concerto fu bellissimo inutile dirlo, ma il mio ricordo meraviglioso comincia ora.. Dopo il concerto esibendo le nostre tessere del fave club e raccontando di essere i fieri possessori del famoso libro verde, un raccoglitore di numerosi articoli di giornale riguardanti il complessino riusciamo a imbucarci nei camerini.. Ad un certo punto si leva una voce "tutti allo Zelig!" Noi un po' intimoriti chiediamo a Faso, "possiamo venire anche noi?" Ma certo! La sua risposta..Partimmo ed entrammo nel pub (aperto solo per loro, era più o meno l'1di notte) e ci sedemmo in un tavolino vicino al loro.. Che cazzo fate disse Faso sedetevi con noi! Non vi dico che brividi.. C'era tutto il gruppo, più fidanzate, un paio di amici e il proprietario dello Zelig Giancarlo Bozzo, a cui fu intimato di mostrarci il polpaccio!!!!!!!! Fu una serata incredibile resa tale da un gruppo di grandi musicisti e persone speciali.. Chiudo ricordando una barzelletta che raccontò Faso parlando con la lingua fuori facendo uno strano accento.. Ciao mamma sono tornato a casa..amore,ma perché parli così? Eh zio Giotto ha disegnato una fi*a sulla stufa! Civas quasi alle lacrime.. Vi voglio bene ragazzi!

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Dediche speciali

Uno dei tanti meravigliosi ricordi dei bei tempi che furono!!

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Ehy! c'hai la cassetta o no?

Il primo ricordo che degli elii è legato alle audio cassette e al gioco di calcio più bello mai realizzato ovvero Kick off del mitico Dino Dini su Amiga 500. Quando non eravamo fuori a fare marachelle ci riunivamo attorno all'Amiga ascoltando Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu a ripetizione, sempre pronti a staccare la musica al ritorno della mamma del mio amico che ci ospitava. La prima volta dal vivo è stato a Villa Borghese nel 92 di cui ho il ricordo di un Barbarossa che arrivando con la sua motocarrozzetta ci chiese dov'era l'entrata. Un concerto magnifico che ricorderò sempre per quelle 6-7000 persone che ballavano il Sirtaki a tempo con voi. Ci sarebbe tanto da raccontare perché tanti sono stati gli anni che siamo stati insieme, mi piace pensare che siamo stati fra i primi a capire quello che ormai da qualche anno hanno capito tutti.

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L’illuminazione col Pippero

Mi trovavo nella foresta di sherwood con i miei amici Giorgio e Piero...ah no questa è un’altra...in realtà stavo andando a cento all’ora...no neanche quello dopo...tornavo credo dalla spiaggia e alla radio all’improvviso lei “Pippero” e fu subito genialità...e poi la conferma definitiva, un amico mi regalò la cassetta di Italyan, Rum Casusu Çikti e da lì il mito è iniziato..fino al grande concerto di Barolo! Grazie Elii

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La musicassetta

Anno 1988, tradizionale gita di tre giorni con la classe del liceo. Si parte alla volta di Pescasseroli, parco degli Abruzzi. In pullman è il solito florilegio di Sony Walkman e simili, pieni delle consuete ottantaggini. Una musica che non ci soddisfa più, evidentemente. Ad un certo punto Robi, il mio compagno di banco, tira fuori una cassetta, anzi LA MUSICASSETTA, come l’avremmo sempre chiamata. É una cassetta BASF con le tre righe sopra la copertina per scriverci cosa ci é stato registrato. “Senti questi”, mi dice Robi, senza aggiungere altro. Io metto le cuffie e ascolto. C’è uno che sembra simpatico, è roba dal vivo, lui si rivolge al pubblico e chiede “Si sente?”, poi aggiunge: “uomo del mixer, dammi la voce”. Per me che comincio a girare feste e localini con la band sembra roba familiare. Poi parte “Vivi Rocco”. Di lì un crescendo: Urna, John Holmes, Silos, Cara ti amo. Avrei scoperto anni dopo che era il mitico bootleg di Borgomanero. Quando nell’estate del 90 inizió a spopolare “Hukapan”, io gli Elii li conoscevo già a memoria. Da allora, una vita con la mia: Rum Casusu, il trionfo di Sanremo, il tour americano, le lacrime per Paolone, ogni disco atteso e comperato un secondo dopo l’uscita, quella dedica di Elio sul libro che non scorderò mai, i sedici concerti, fino all’ultimo del 7 dicembre 2017 al Vidia di Cesena, a cui ho portato mia figlia che ora fa il CPM a Milano e sogna di conoscere Rocco Tanica. Mi avete tenuto compagnia per trent’anni con il vostro talento, la vostra ironia, il vostro genio assoluto. Lasciate un vuoto incolmabile, e nessun ricordo è adeguato. Grazie.

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primi ascolti e primo live

Ho sentito le vostre canzoni per la prima volta su Radio Popolare nel 1985/86 quando la Gialappa conduceva Bar Sport il lunedì in tarda serata, un cazzeggio di due ore sulla domenica calcistica. La primissima canzone era una che diceva “è perché sei scemo e più scemo di te non c’é nessuno dai retta a me. È perché sei scemo diciamo la verità, in meno siete meglio si sta...” Poi passavano Alfieri, Cara ti amo, John Holmes.... È stato un flash! Avevo 15 anni e sentire la Gialappa combinata a voi era una piccola rivoluzione nel modo di sentire musica e radio. Nell’89 il primo live che si doveva tenere a San Giuliano milanese o dintorni in una palestra/palazzetto: ci siamo presentati in 100/200. Nel tardo pomeriggio non c’era ancora nessuno. Chiedemmo al custode e non ne sapeva assolutamente nulla. Uscí la voce che qualcuno su un giornale locale aveva letto dello spostamento per motivi tecnici del concerto al palazzetto di Cinisello Balsamo. Ci infilammo in macchina e arrivammo a manetta a Cinisello a concerto iniziato da un bel po’. Ultima tappa del tour: reggiseni raccolti nelle date precedenti appesi su tutto il palco, voi vestiti da omini play mobil. Elio che a metà concerto saluta “quei poveretti che ci stanno ancora aspettando a San Giuliano m.se”. La gioia di vedervi a Sanremo (ma anche la gelosia perché ormai eravate di tutti e non di pochi!) col giusto successo con la “terra dei cachi”, sapendo la strada che avevate fatto.

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Il disco in vetrina

Pomeriggio d’estate a spasso con mamma e papà (avevo 8 anni), nella vetrina di un negozio di dischi ne vedo uno con una mucca con piedi da uomo. Li prendo per sfinimento e me lo faccio regalare, da lì è iniziato tutto!!.

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Ci avete fatto innamorare e sono cresciuto grazie a voi

Ciao Elii! 1 - oltre agli innumerevoli concerti (credo 12 ma non escludo possano essere di più), tra le Marche e Milano 2 - oltre al fatto che vi ascolto da quando avevo 8 anni quando vi ho visti in tivvù eseguendo "Balla coi barlafus" (1998) 3 - oltre a tutte le persone intorno a me che, a causa mia o grazie a me, ora rispettivamente vi odiano o vi amano (vi odiano perché li ho riempiti di vostri aneddoti e citazioni, quindi perché non capiscono un cazzo; vi amano perché non solo capiscono un cazzo, ma capiscono di musica e di dannato umorismo) è soprattutto grazie a voi che, dal marzo 2014, sono follemente innamorato di Chiara, la mia attuale compagna di vita. Colei che mi ha accompagnato in questi ultimi 5 anni, passando per quando ho scoperto di essere malato di sclerosi multipla e dove, grazie al significato che la vostra arte (musicale su tutti ma anche umoristica, oratoria, dei valori quelli veri) ha dato alla mia vita, sono riuscito a riderci sopra, sghignazzando e pensando a quanto la vita sia bella anche grazie a voi. Sì, perché l'istante preciso nel quale mi sono innamorato, è quando Chiara ha accettato di buona lena di venire ad assistere alla puntata de Il Musichione del 20 marzo 2014, dove avete eseguito "la canzone delle amarene che scivolano sulla panna" ("caramellati, innamorati, per sempre uniti dopo un incontro casuale"), che è tuttora la nostra canzone simbolo. E' per questo che il nostro sogno sarebbe quello di sposarci nei prossimi anni (io sono sbattezzato, quindi assolutamente non in chiesa). Ma cosa avete capito? Non tanto per sposarci, perché vorremmo partecipaste alla giornata insieme a noi. Cantando o anche solamente e convivialmente mangiando insieme. Avete segnato la mia vita, seriamente. E spero in positivo!

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Marco

Il proprietario del bar sotto casa, Marco, quando avevo circa 14 anni decise che era ora di finirla con Cristina D’Avena e mi prestò il 33 giri di Elio Samaga. La mia intelligenza e la mia ironia ancora ringraziano. Marco morì un paio d’anni più tardi, ma io lo ricordo con riconoscenza.

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musichione

spettacoloso

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Eravamo giovani...

...e con gli amici si andava a ballare, discoteche all'aperto, mare, donne, gin e lemon e cd rigorosamente originale di "esco dal mio corpo e ho molta paura", sia all'andata che al ritorno, che figata! Sentendo ancora quelle sonorità ricordo gli odori e i sapori di quei sabati estivi...

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Elio's smile

Bellaria-Igea Marina, 2014. Estate fantastica, vado con gli amici a sentire il concerto che voleva "unire Bellaria e Igea Marina" riempiendo di cemento il canale. Dopo il concerto favoloso (c'è stata anche la follia della donna, uno dei miei brani preferiti) ci avviciniamo alle transenne e facciamo le foto con i nostri idoli. Ma Elio rimane stoico: in ogni foto,con ogni persona, le sue labbra non vogliono proprio distendersi. Arrivo io e gli chiedo: "per favore, mi faresti almeno un sorriso?" "sai com'è, quando pensi solo a dormire...". Ma, alla fine, un abbozzo di sorriso si scavó sul volto del leader. Anche lui servo della gleba? Chissà, ma almeno a me il sorriso è riuscito a farlo suscitando l'invidia (o l'indivia?) degli amici! Grazie!!!!

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Un piccolo fan di soli 3 anni

Il mio primo ricordo legato agli EELST è associato a un evento non proprio "felice" per voi... il Festival di Sanremo del 1996. All'epoca avevo 3 anni, da poco compiuti, e con voi è stato amore a prima vista, mai scemato fino ad oggi. I miei genitori mi dicono che "La terra dei cachi" è stata la prima canzone che io abbia mai imparato a memoria, e se qualcuno me lo chiedeva (nonni, zii, parenti, amici), mi producevo in una fedele esibizione, con tanto di penna tenuta a mo' di microfono, e cappellino infilato alla rovescia. Mi dispiace solo che i miei non abbiano avuto la lungimiranza di riprendermi con la telecamera mentre cantavo la vostra canzone, altrimenti avrei inviato anche una testimonianza video!

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Essere Fava

A scuola girava una vostra cassetta che finalmente arrivò anche a me. C’erano i primi pezzi, e mi pare con la drum machine, roba tipo La Donna Nuda... Poi vi ho visti dal vivo 18 volte. Ho visto tre volte il Trio Bobo. Ho visto il gruppo di hard rock dove suona Cesareo. Ho avuto la fortuna di conoscere Feiez una sera grazie ad un’amica comune. Ho tanti ricordi legati ai vostri concerti come quando ad uno avete suonato per la prima volta l’ancora inedito Parco Sempione e alla fine io e un mio amico ci siamo abbracciati commossi, manco fossimo stati a woodstock, e io dicevo: l’hanno fatto!! Il pezzo che mancava!! La data che ho indicato è imprecisa ma si riferisce al periodo della prima volta che vi ho visti. Concerto pazzesco! Come tutti quelli in seguito. Gente con striscioni! Un entusiasmo incredibile. Ad un certo punto Elio disse più o meno:- Questo pezzo è dedicato a quelli che vanno a fare pipì nei bagni pubblici, in quelli un po’ così, sporchini, ma che provano a migliorare il mondo cercando di cancellare i segni col getto... mi avevate definitivamente conquistato

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Caro 2000

Non posso riassumere tutte le volte che una canzone di Elio è partita nella testa, alla radio, in tivvù e mi ha svoltato la giornata. Dal capodanno a Bergamo dove i sono comprato il cd brulè, ai pomeriggi lunghissimi in adolescenza esentendo Craccraccriccrecr, Da due giorni ho questo mal di denti, che non vuole saperne di passar! Ma in fondo, se la mia vita è stata una serie di bellissimi momenti, in cui ho riso e sono stato a tratti felice, è in larga parte grazie ai larghi factotum degli EELST. Vi amo. E chi non è vostro amico è mio nemico.

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Una vita tesa

La storia comincia in un momento imprecisato del 1988 quando, durante una festa in prima liceo, vengo per la prima volta in contatto con la sacra reliquia: la cassetta di live in Borgomanero. All’ “amici buona sera siamo ancora qui” é già amore. Nel 1992 ascolto per la prima volta il Vitello dai piedi di balsa dividendo le cuffie del mio walkman con una ragazza appena conosciuta. La ragazza è incredibilmente diventata mia moglie. Nel 2005, mia figlia assiste al suo primo concerto di Elio (a villa Arconati - Bollate)... dalla pancia di mia moglie in cinta di circa 5 mesi. Se non sbaglio ospite d’eccezione della serata: Riz Samaritano. Dal pubblico in un momento di silenzio grido: Elio sei vecchio! Elio risponde: Non é vero!

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Troppi ricordi

No davvero, si parla di una presenza costante da quasi 30 anni. Patendo da una gita in bus in seconda superiore nel 1990 mi pare a oggi, passando per tutti i dischi ascoltati allo sfinimento, varie chicche live (arriva Clistere, una su tutte) quindi Cicciput a squarciagola con mia moglie visitando il lago d'Orta, arrivando ai miei figli che adorano la canzone mononota e la piccola di 6 anni "ma posso dire la parolaccia" su Shpalmen. Sempre presenti, in ogni situazione c'è una canzone da citare, un momento di tristezza Questa sera sun propri trist... Fai a fette i peperoni, PAM! Metti su la lavatrice, aloni siii aloni nooo... Non c'è soluzione di continuità. Sempre presenti. Sempre da riascoltare per scoprire un dettaglio in più. E attenzione che questo messaggio è in quattro quarti. Grazie!

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I E L A I O

Novara teatro Faraggiana: arriva un gruppo che non ha ancora pubblicato un disco ma il concerto è sold out In galleria è appeso uno striscione “ELIO FACCI GODERE” e il concerto inizia in stile soul con tutti che declinano a tempo lo spelling di Elio I EL AI O .... I EL AI O!!!! E finalmente appare lui sul palco con una maglietta con su scritto IELAIO Sarà il judo condiviso ma quella sera è nato un silos di amore che perdura tutt’oggi indefesso forza panino!

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La portinaia

Dopo la scuola tutti in Taramelli, chi in bici, chi col vespino, Faso se non ricordo male aveva già un motore col quale faceva rizze improponibili, si andava in taverna da Ale a sentire musica e limonare con le fidanzatine. Io a dire al verità mettevo solo i dischi, facevo il simpatico e il servo ma non portavo mai a casa niente. Mi sono sempre chiesto se incontrando Nicola mi avrebbe riconosciuto, forse mi sorriderebbe dicendomi "si mi ricordo, tu abitavi di fronte ad Ale e mettevi sempre i dischi in taverna" o forse no.

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Faso con Giorgia ad MTV

Faso presentava un programma insieme a Giorgia Surina e per il suo compleanno chiese il video di Servi della gleba...spettacolare

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Arezzo Wave

Ciao, andammo ad Arezzo Wave con la nostra band dell'epoca (UNIT) per partecipare all'edizione di quell'anno quando ad un certo punto suonaste voi. La nostra vita non fu più la stessa, conservo ancora la maglietta "SATURDAY NIGHT STRAGE" "IL FOSSO SE LO CONOSCI LO EVITI" appesa in sala prove come ispirazione per il gruppo. Con mia moglie, ex campionessa di softball, abbiamo seguito tutte le partite di baseball commentate da Faso (e stamo ancora a ride...). Grazie per quello che fate e per come lo fate, fate parte della nostra vita pur non essendoci mai conosciuti personalmente.

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Vacanza

La prima cassettina degli EELST..ascoltata con gli amici in vacanza..in Presolana E poi..mi piace il cazzo...

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2 di Cigliano

La prima volta che vi vidi. E fu amore eterno e adorazione per la vostra genialità e capacità musicale. E poi come scordare il concerto di Collegno credo del 1996 dove scoppiò un temporale ma voi aspettaste la fine della pioggia, asciugaste gli strumenti e suonaste per due ore. Noi tutti fradici ma felici! Vi ho visto una quindicina di volte e ogni volta è stato stupendo. Per sempre nel cuore e nei miei ricordi. Giancarlo, Fava numero 77....

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Rocco, voglio un figlio da te!

Firenze, teatro tenda. Primo concerto degli Elii dopo una serie di bootleg spacciati da un’amica molto lungimirante. Io, in preda all’eccitazione, grido: “Rocco, voglio un figlio da te!” E in men che non si dica mi ritrovo sul palco accanto a lui: estasi totale! Tutto il concerto a tu per tu con Rocco che mi passa la qualunque da bere e Feyez che mi fa finire le sue sigarette prima di iniziare a suonare. Ho ancora le palpitazioni solo a pensarci... Vi amoro (vi amo e vi adoro)!

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Audiocassetta

Semplicemente una cassetta che ebbi in dono in quinta superiore dove ascoltai la canzone Alfieri... C e' poco altro da dire sono 32 anni che siete la colonna sonora della mia vita...

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Per il vostro primo concerto al Forum, ho immolato il mio naso

Mentre percorrevo gli spalti del Forum guardando in platea nella vana speranza di trovare due amiche (se ci fossero stati i cellulari) non mi accorgevo dei divisori dei settori in plexiglass, girandomi solo all'ultimo momento e prendendo una fragorosa facciata tra l'ilarità generale. Da allora, avevo 17 anni, ho il naso scheggiato, a ricordo di quell'evento storico.

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Elio

Ho cinquantun'anni e sono cresciuto a Milano tra i 70's e gli 80's, quando ho iniziato a lavorare in alcune radio private milanesi e a (cercare di) frequentare quella Milano by night alla quale tutti ambivano. Io ed il mio amico/collega Miky Boselli (Radio Number One) eravamo perfettamente rappresentati dal testo di "tapparella" che quindi è diventata il nostro "inno" . Nel 2000 ebbi un grave incidente in macchina e restai in coma per tre giorni; al mio risveglio, avevo accanto, oltre che i medici e la mia ex moglie, anche il mio amico Miky, che mi mise le cuffiette e fece partire proprio Tapparella, per cercare di avere una reazione da parte mia. Mi chiesero quindi: "Massimo, chi sono questi?" Io risposi: "Elio" con un filo di voce. Elio, fu quindi la mia prima parola pronunciata al mio risveglio.

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Tutto iniziò dai "Rimini Tapes"

La prima volta che vidi gli Elio e le storie tese fu con "La terra dei cachi", come tanti italiani. Ma non come la maggioranza, attraverso il palco di Sanremo. Fu grazie a un videoclip, girato con l'Orchestra Casadei. All'epoca avevo sei o sette anni, non ero particolarmente interessato alla musica. Sono figlio di un musicista liscio, e il novanta per cento della musica a cui ero esposto apparteneva a quel genere. Oltre a questo sapevo che esisteva la musica classica, ma era un mondo lontano, l'avrei scoperto in seguito. Il liscio e il pop italiano da radio erano tutto il mio mondo musicale. L'Orchestra Casadei era una specie di monumento musicale, mio padre conosceva personalmente alcuni dei musicisti di quella formazione, anch'io avevo avuto occasione di incontrarli. Quel loro videoclip con quel brano geniale lo consumai. Il primo disco con cui entrai in contatto fu "Cicciput". Facevo terza elementare quando il mio vicino di banco mi allungò quel disco. Già allora Pagano fu una folgorazione, anche se non avevo gli strumenti per capire fino in fondo. Crescendo arrivò la passione per il progressive, per i cantautori, musicisti che si scoprivano tramite i compagni, tramite i libri. Elio e le storie tese sono stati fedeli compagni, da Cicciput in poi. Da quel cd ho continuato a seguirli sempre di più, esplorando il vecchio materiale, senza perdermi ogni nuova uscita e soprattutto ogni concerto, quando capitavano in zona. Intanto, improvvisavo al pianoforte del salotto provando a rifare i brani che mi piacevano, e imparavo giorno dopo giorno a suonare. Poi all'università l'incontro con altri quattro ragazzi, appassionati di buona musica: l'occasione fu una festa di fine anno per cui si improvvisò un gruppo. Ci trovammo bene e decidemmo di continuare a suonare insieme. Ma a quale repertorio dedicarci? Il nome di Eelst aleggiava fin da subito e fu un concerto a Moncalieri del 2012 a deciderci definitivamente. Da allora la passione è diventata sempre più forte, studiando quella musica, imparando con libri, conoscenze comuni, chiacchierate, la storia del gruppo. Ricordo la lettura di Vite Bruciacchiate come un'esperienza estremamente divertente e toccante. I nostri concerti, pochi visto lo scarso tempo che riuscivamo a sottrarre allo studio, ma estremamente divertenti, sono ricordi che brillano intensamente, incastonati come gemme nella più bella stagione della mia vita. Attraverso queste esperienze, sotto i palchi, abbiamo avuto la fortuna di conoscere Marok, Schopenauer, Piombino e tante altre fave, a loro modo testimoni di questa lunga storia. Accade, quando dedichi tanto tempo e tanta passione nell'approfondire la conoscenza di un artista, di arrivare a considerarlo come un amico, come uno di famiglia. Questo porta alcuni fans a comportamenti a volte eccessivi e sgradevoli, non bisogna mai dimenticare che, se noi conosciamo così bene i nostri beniamini non è certo vero il contrario. Certamente è un qualcosa di irrazionale e illogico, ma è un comportamento umano. Posso dire dunque, senza timore di esagerare, che Elio e le storie tese sono stati per me degli incredibili maestri di musica (molto di quanto ho imparato sui pentagrammi lo devo allo studio dei loro brani), di umorismo, di creatività. E, perché no, a modo loro degli amici, fratelloni grandi che ci hanno tenuto compagnia per tanti anni. Non so se davvero questa epopea si sia esaurita il 29 giugno 2018, con il concerto a Barolo. Spero naturalmente che non sia così. Però quando penso a Elio e le storie tese, alla loro meravigliosa storia di musica, amicizia, umorismo e arte di alto livello, mi torna in mente quello che ha detto Fabio Caressa, commentando l'ultimo giro di campo di Alex Del Piero, il giorno del suo addio al calcio: "Qualunque sia il tifo dei vostri bambini, quando gli farete vedere, gli racconterete la storia di Del Piero sicuramente gli farete un regalo" Io penso lo stesso, da sempre, di Eelst. Grazie di tutto e a presto

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amore a primo ascolto

In un non definito giorno del 1990, poco dopo l'uscita dell'album "Elio samaga hukapan kariyana turu", un mio compagno di scuola soprannominato "Mandarino" (per la forma della sua testa somigliante al frutto arancione) mi invitò a casa sua per fare i compiti insieme. Ovviamente facemmo tutto tranne che i compiti, ma la cosa più bella in assoluto che potesse fare fu farmi ascoltare, dal vinile comprato da poco, l'opera d'arte "Cara ti amo". Rimasi estasiato da cotanta fantasia e fu subito amore a prima vista. Non potendo permettermi l'acquisto del vinile, mi feci duplicare l'album in cassetta. Durai per qualche anno ad ascoltare il meraviglioso album e, il ricordo più vivido è che ogni sera mi addormentavo stringendo a me lo stereo portatile ascoltando (a volume bassissimo altrimenti svegliavo mio fratello!) gli Elii. Un ricordo indelebile e bellissimo. Grazie per tutto ciò che avete fatto durante tutta la carriera. Ovviamente, confido in un vostro ricongiungimento e soprattutto in un album che spacca i culi come quelli che avete sempre fatto. Siete i miei miti assoluti. Un abbraccio. Fabrizio (allego foto cim-elio e link you-tube del mio gruppo "Sovrappeso Rock Komik Band)

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La Festa della Scuola.

Giugno 1992. Festa fine scuola. Tutti ascoltavano One degli U2. Io avevo appena trovato una cassettina abbandonata. Aveva una mucca con i piedi da uomo. L’ho messa nel walkman ed è iniziato tutto... per non finire mai. I miei amici associano voi a me. E questa, per me, è una cosa meravigliosa! Grazie Elii.

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Imbucati al Tibidabo

Ciao a tutti. Il mio piccolo ricordo si riferisce a quando ebbi la mia prima (e unica) occasione di incontrarvi di persona. Grazie a non so quale soffiata arrivata alle orecchie di mio cugino (mio cuggino) Sandro, il sottoscritto insieme alla mia (allora) fidanzata e ad un altro paio di amici ci “imbucammo” in quel di Ostia presso il mitico lido Tibidabo, alla presentazione stampa di “Italyan Rum Casusu Cikti”. La conferenza era appena finita, e voi vi vedeste arrivare davanti questi 4 che erano chiaramente degli intrusi. E malgrado cio’ foste cordialissimi! Ricordo come fosse ieri la vostra sorpresa nel venire a conoscenza che eravamo già in possesso (e già mandato a memoria) del disco, acquistato il giorno prima, ricordo Feiez farmi i complimenti per aver colto la citazione dei Pink Floyd nel “ Vitello” , e Elio invitarci a tavola a gustare le prelibatezze della cucina Bulgara (consistente in un brodo di non so cosa e altro che non ricordo) organizzata come omaggio al Pippero. Beh, fu un pomeriggio fantastico il cui ricordo conservo gelosamente assieme al primo concerto nell’Igloo dell’Eur, e a quello splendido del Palladium (Stefania Sandrelli e Pino Quartullo che cantano il Cassonetto, ve li ricordate?) . E qui mi fermo perché i concerti sono tanti e gli anni pure. A presto, statemi bene. Massimo una volta detto “il Cappone”.

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Pitura Freska, mega canne e Italyan Rum Casusu...

Ci stavamo preparando al concerto dei Pitura Freska all'acquapark di Caorle (la data é un su per giú) preparando una mega canna gigante fatta di carta, legno e un lenzuolo, che volevamo usare come "striscione" e, ad un certo punto, uno sbarbato fa "ho io la musica giusta da ascoltare" e caccia fuori la cassettina di Italyan Rum Casusu... E... Basta... Nacque un amore....

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Quando ho sentito al telegiornale che eravate arrivati secondi a Sanremo mi sembrava un sogno balengo

Dato che il fratello di un mio compagno di liceo era in classe con Stefano/Elio, andavamo a tutti i concerti a patto che fossero gratuiti e raggiungibili senza macchina, noi fanciulle in prima fila a fare i coretti, sapevamo tutte le canzoni a memoria. Mi ricordo un live al Tangram in cui ero riuscita a farmi dare una cassetta registrata direttamente dal mixer, che ascoltavo a nastro (appunto!) mentre preparavo gli esami, ad un certo punto mia nonna mi dice: - Ma questa canzone inglese che ascolti sembra proprio che dica vaffanculo (cucucuculo)! - Povera nonna, quando qualche anno dopo ha scoperto che quelli lì che cantavano vaffanculo in inglese avevano preso più voti di tutti al Festival di Sanremo, che non ci potevo credere neppure io, sembrava un sogno di quelli balenghi e invece era vero...all'ultimo concerto ci sono venuta con mio figlio 18enne che sa quasi tutte le canzoni a memoria pure lui. Che dire? Fate parte del mio percorso di formazione, forse vi dovrei mettere nel cv!

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Concerto Elio e le storie tese - capo peloro Messina

Grandissimo concerto del gruppo, il mio primo concerto rock, avevo 12 anni. Feyez in stato di grazia sul palco.

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Festa della donna

Serata indimenticabile, Panino diede il meglio di sè...

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La cassettina

Correva l'anno 1991, avevo 15 anni e come si faceva all'epoca, registravo spesso dalla radio le cassette da ascoltare con il walkman. Radio Italia Network, girava i dischi Aldo Fontana "... e su questo megamix ragazzi ci sarà molta ENERGIAAA!!!" e una voce partiva a spiegare che "per la castagnata in val Pilzetta le iscrizioni si portano a don Igidio giù in parrocchia". Che cazz è sta roba? E fu Born To Be Abramo ... un vero fulmine a ciel sereno! Finalmente qualcosa di diverso perché, diciamolo, in quel periodo la musica che passava in radio faceva un po' cagare. Però chi erano sti matti? Perché mica li dicevano i nomi degli artisti nei megamix... Restai col dubbio fino a che non mi facero ascoltare "Elio Samaga Hukapan Karijana Turu", quella cassettina che a scuola dai salesiani girava sottobanco perché c'erano le parolacce (altro che canzoncine da cantare all'oratorio). E il fulmine si trasformò in amore vero che, nonostante voi banda di bastardi abbiate deciso che non vi farete mai più vedere in concerto, perdurerà forever and ever. Forza Panino.

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Panino

"Panino" era il coniglio nano che ha vissuto con me e la mia ex per 5 anni. Aveva circa 2 mesi quando (febbraio '99) è stato portato a casa dalla mia ex la quale, pur non avendovi mai amato, amava me fino al punto di battezzarlo con il protagonista del brano "Tapparella". Facendo un po' di calcoli, ho realizzato che Panino (il coniglio) era nato nei giorni in cui è morto Panino (Feiez). Ha vissuto con noi in appartamento come un gatto (ma non ve lo consiglierei) ed è stato proprio un membro della famiglia. Avrei molti altri ricordi sugli e degli Elii, ma questo è quello più particolate, almeno. Forza Panino !!!!

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Servi della Gleba? Noi?

Grazie alle vostre canzoni, per la precisione grazie a Servi della Gleba e a Gimmi I. è nata una delle migliori amicizie che abbia mai avuto, che mi ha portato a mettere su una band e a levarmi delle belle soddisfazioni

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Hai la cerniera aperta

Ricordo di essere stato ad un concerto degli Eelst a Pordenone, album Cicciput, ed ero davanti al palco, davanti a me c'era Faso. Per scherzare con gli amici gli ho gridato che aveva la cerniera aperta, facendogli un gesto e lui ha mollato il basso preoccupato per controllare. Poi ha riso mandandomi a quel paese. Che cazzate, però ci siamo divertiti. Mitici!

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Un VIP in Lussemburgo

Almeno 20 anni della mia vita sono costellati di ricordi legati a eelst. Dalle musicassette spacciate alle medie fino all'ultimo concerto ad Assago. Uno di questi momenti è stato particolarmente unico e gratificante, fino a essere definito dagli amici "il punto più alto della mia vita". Parte della storia la conoscete già. Lussemburgo, 8 marzo 2017. Unico detentore del biglietto "VIP" al concerto in Lussemburgo del Yes We Can't Tour, vengo accolto come un dio da voi e dal vostro entourage. Non solo ammesso al backstage, ma addirittura sul palco durante lo show. Ricordo ancora in ogni dettaglio le emozioni prima entrare in scena, quasi come avessi dovuto suonare io. Quello che forse non sapete è la popolarità che mi avete regalato tra la comunità italiana in Lussemburgo. Immediatamente diventato un eroe tra i colleghi connazionali, sono stato addirittura fermato in aeroporto da alcuni sconosciuti businessman che chiedevano se fossi io "l'ingegner Cazzaniga amico di Elio". Mesi dopo, in seguito ad un annuncio di affitto camera su un noto social network, alcuni ragazzi volevano visitare l'immobile solo perchè: "ah ma è lui, è proprio quello che era sul palco con gli elii". Il culmine della fama è stato raggiunto in patria. Il Cittadino di Monza e Brianza non solo "ci" ha dedicato un articolo, ma l'ha inserito come titolo nelle locandine delle edicole brianzole addirittura PRIMA dal Papa in visita in quei giorni (foto in allegato come prova). Una figata pazzesca! Con questo ricordo voglio finalmente ringraziarvi, non solo per quella fantastica serata, ma per tutto quello che avete creato nella vostra immensa carriera e che ha profondamente segnato la mia maturità ed educazione musicale. Un abbraccio, Nicholas

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Il Tour dell'Amore a dieci anni è un po' orrore.

Mia madre è una delle cantanti de i Pandemonium (Gianna Carlotta). Ed è la "folle" del gruppo. Non a caso fu grazie a lei che conobbi voi Eliiiiii (plurales mai estatos come dicono gli spagnoli). Arrivò a casa con la musicassetta del primo album (rigorosamente doppiata) dicendomi "questi ti piaceranno". Mi trovai molto d'accordo al punto che mi portò al vostro concerto a Roma al Teatro Tendastrisce. Avevo dieci anni e l'esperienza fu unica. Se non ricordo male la data (ero abbastanza piccolo da far confusione, ma dovrebbe essere quella giusta), ricordo sicuramente come entraste; parrucche lunghe, intro super metallone e scapocciate a tempo. Rimasi folgorato. Tutto il resto del concerto è stato un continuo ridere ma anche un continuo non capire cose (il grosso erano termini finto educati legati al sesso - non ero ancora troppo pratico della faccenda, anche se qualche porno l'avevo già visto grazie ai miei amici più grandi). Rimasi a dir poco colpito; non tanto per la vostra palese bravura, perché ancora ci capivo poco (nonostante ascoltassi solo roba super fantastica, sempre grazie a mia madre), ma soprattutto perché pensai "come fanno un gruppo di imbecilli a suonare bene ed a riempire un posto come questo?". Da li capii che non solo la "musica seria" era un motivo per fare successo, ma che si poteva portare l'essere cazzoni al mainstream. Gli unici che conoscevo che ci erano quasi riusciti erano proprio i Pandemonium. Da li in poi non mi son distaccato MAI da voi. Anche se per assurdo non son più venuto a vedervi live (ma la colpa è di tutti i soldi che ho sperperato in Queen, Maiden, Michael Jackson, Goblin e qualche altro mostro sacro). Per farmi perdonare vi ho però dedicato un brano chiamato (scontatamente) "Elio & le Storie Tese Tornate Insieme" (allegato di proposito). Ditemi se vi fa cagare o se vi fa troppo cagare. PS: da quel giorno ho capito che sareste dovuti restare con me (noi) per sempre. Poi vi siete sciolti ma so che tornerete. Perché come nelle storie di fantasia, le cose finiscono quasi sempre bene. E voi non siete reali. Siete il parto di noi malati di mente che amiamo sognare, tra un delirio e l'altro. Vi voglio seriamente bene (cioè con la mente seria). PS: se tornate insieme, addirittura, verrò personalmente a vedervi. Più che una promessa è una minaccia.

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È nato un amore

Mio figlio Fausto di 5 anni seguendo Sanremo vi vede tutti argentati e si innamora di voi e delle vostre canzoni Gli regaliamo il cd che gli piaceva anche per la foto sulla copertina Impara tutte le canzoni e si appassiona particolarmente a El pube, che canterà entusiasticamente anche a scuola La maestra mi chiama perplessa e un po' preoccupata per le parole ''strane'' che Fausto ripete a scuola cantando le canzoncine che ama Glisso Da quel momento Fausto seguirà ogni vostro passo e avrà ogni vostro cd, fino a vedervi finalmente dal vivo a Napoli dopo molti anni E ha trasmesso questo amore anche ai suoi fratelli Francesco e Laura Una famiglia intera vi ama ❤️ ma Fausto di più!!!!

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Quelli delle parolacce

Febbraio 2000. Avevo (ho) uno stereo Pioneer anni 80 che all'accensione dell'amplificatore faceva automaticamente avviare il CD player. Quella sera tornando a casa da lavoro trovai mia figlia Giorgia (6 anni) che fremeva e mi aspettava sull'uscio e mi disse "papà papà corri oggi Ludovica (la mia secondogenita aveva 2 anni al tempo) ha premuto il pulsante dello stereo che si è acceso e ci stavamo quelli delle parolacce: All'interno il CD "Esco dal mio corpo..."ed era partita "unanimi""...siamo Elio e le storie tese, pronunciamo tante parolacce..." Mia figlia, una bambina di 6 anni... come quelli adulti ridicoli ai quali oggi dico: sono un fan degli EelST e mi rispondono "ma fermati va...dicono solo stupidaggini,cazzate e parolacce"... BINGO... ABBIAMO VINTO NOI...ora e sempre FORZA PANINO

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La prima musicassetta

Luglio 2001, il "segreto". Avevo appena compiuto i 14 anni, e conoscevo un animatore che indossava una maglietta degli EELST, quella in versione "meccanici" mi sembra, tutta chiavi inglesi ed elmetti... Mi era rimasta la curiosità di capire chi foste ed ero al mare (Bibione, VE); in un negozio trovai la musicassetta di "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu". La comprai di nascosto! La tenevo nascosta sotto il cuscino, sia mai che pensassero male... ma dopo poche settimane ero già lanciato a far incazzare mia madre, cantando a squarciagola in casa "Donne atletiche donne che si allenano gettando il feto nel cassonetto dell'amor!". Da lì scoprii a ritroso tutto quello che era successo fino a quel momento, e casualmente nel 2002 iniziai a scrivere musica anch'io, inutile dire quanto mi dicono della vostra inevitabile influenza; nel 2003, con mia sorpresa arrivò Cicciput e in pratica quello che considero il vostro "secondo tempo", iniziai a frequentare i concerti. Che sono tra i più indimenticabili! Grazie per tutto quel che significate! Gilberto

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Filippine e l'amore

Ho conosciuto mio marito nelle filippine durante un viaggio di subacquei in cui io non lo ero e soprattutto lui era trentino. Mi ha conquistato durante una sera, si cenava in compagnia, e la prima cosa che parlando abbiamo trovato in comune eravate voi. Siamo assieme dal 2007, sposati nel 2010 e abbiamo due magnifiche bimbe. La piccola , Isabella, quando va in bagno e la produce solida, canta sempre che ha fatto il dirigibile marrone... Vi adoriamo !!!!

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La prima volta non si scorda mai...

Caro simpatico complessino... Tutta la mia esistenza, dai 18 anni ad oggi (che ne ho 47) è stata scandita dalla vostra presenza. All'epoca dell'uscita di Elio samaga hukapan kariyana turu ero un bassista in erba, e per me tentare di suonare sul 33 giri John Holmes, Cateto e Cassonetto era una goduria. Ad ogni modo il ricordo che ricordo (mi stimolate ai giri di parole estrosi) risale all'estate 1992 (la data precisa non la ricordo), ovvero al mio primo live degli EELST... ho fatto 2 chiacchiere con Feiez che si stava bevendo una birra in mezzo alla gente, e con il baffista Faso (che amavo alla follia, allora come oggi): gli dissi che suonavo il basso a ben 5 corde, e dimostrò (finta) ammirazione... lo stesso Faso mi disse che quella sera Christian stava suonando con la febbre a 39! Eroe!!! Cari EELST, la vostra "musica per sognare" è stata la colonna sonora di tanti momenti, belli e meno belli... Grazie. Grazie e grazie. <3

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Li Elii da Be Bop a Lula a Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu

Ho scoperto gli Elio e le storie tese in una puntata di Be Bop a Lula del 1989 prima dell'uscita del primo album degli Elii. Avevo 13 anni e amavo la musica e fui colpito subito dai testi demenziali che vedevo negli spezzoni del programma. Mi colpirono anche le canzoni "tanti auguri" e "Con tutte le ragazze sono tremendo" cantate al contrario. Appena uscì l'album "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu" (ho copiato e incollato il testo) chiesi ai miei di comprarmi la cassetta (per ascoltarla in macchina) e subito, quando iniziò il primo brano, io e mia mamma cominciammo a ridere fino alla fine della cassetta. Ricordo la prima volta che li vidi in concerto a Omegna (VB). Mi colpì Feiez perché suonava di tutto (anche il basso di Faso standogli dietro la schiena perché lui mimava la cornetta in servi della gleba). Mi spiace dirlo ma Feiez manca molto sul palco perché come poli strumentista era eccezionale.

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Carlos

La data precisa non la ricordo, ma ero al Paladozza di Bologna a vedere Taratata'. Suonaste davanti a Santana "lo stato a lo stato b" e insieme a lui Oye como va se non ricordo male. Lui disse che gli ricordavate Frank Zappa. Cesareo, intervistato da Silvestrin, disse testualmente "lui è un mito, io sono una scoreggetta". Brividi. Dal vivo davate sempre il meglio. Vi ho conosciuto l'anno della maturità (1997), mi avete aiutato a sdrammatizzare: nell'amore, nello studio, nella vita in genere, grazie ai vostri testi . Vi lovvo, Giovanni

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OST

In realtà il mio non è UN ricordo, gli Elii sono stati la soundtrack della mia vita, cantati tra amici, viaggi, spesso completo frasi con le vostre canzoni, siete stati il mio primo concerto live, ed ho assistito anche all'ultimo fatto a Padova. FORZA PANINO!!!!!

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Quando tutto iniziò

Sono nato nel 1964, quindi praticamente coetaneo degli Elii. Strimpello il basso e la chitarra, mi piacciono molto i Beatles ed il rock anni '60, la musica della West Coast, i complessi italiani anni '60 e '70, il pop anni '80 e la soul music alla Earth Wind and Fire. Ah, amo molto il "Trio delle Meraviglie (chiedere a Cesareo...). Da giovane ho militato in gruppi di ogni genere, dal rock (uno dei primi gruppi a suonare le cover di Vasco, nel 1982!) al folk (la banda "La Garibaldina", composta da flauti di Pan), al Liscio (...ebbene sì, sono un "avanzo di balera"), alla musica tradizionale bergamasca (conoscete Luciano Ravasio?) fino alla musica liturgica (Christian Pop ????, d'altronde anche voi, con "Born to be Abramo"...). Mi illudo pertanto di poter vantare qualche affinità con EelST, almeno quanto a versatilità e "camaleontismo". Il 6, 7 e 8 settembre del 1989, durante una brevissima vacanza a Gatteo a Mare, ho conosciuto colei che è poi diventata la compagna della mia vita, moglie, e madre dei miei figli. Da allora, non ci siamo mai separati. Qualche tempo dopo, ho scoperto un fantastico complessino, il mio complessino preferiterrimo, del quale adoro ogni singola nota ed ogni singolo verso. Dopo diversi anni, leggendo con attenzione le paroline scritte in piccolo sul primo cd (certo che il vinile, almeno quanto a gratificazione visiva, era tutta un'altra cosa!) ho scoperto che la registrazione di quel protocapolavoro avvenne proprio in quei precisi giorni, evidentemente predestinati dal Buon Dio (o da chi per lui) ad essere forieri di gioia e letizia per il mondo - o almeno, per me. Sinceramente, quando ho appreso del vostro scioglimento mi sono un po' preoccupato, temendo ripercussioni per il mio matrimonio... ma "in fondo" ho pensato "gli EelST esisteranno per sempre, come i Beatles, come i Doors, come Mozart... hanno (forse) solo smesso di fare nuove cose, ma si possono sempre godere quelle già fatte: un po' come una coppia "matura", che si ama tantissimo ma non fa più sesso, apprezzando comunque tantissimo il ricordo dei distinti tempi passati... Un abbraccio forte, vi allego una foto di quel 6 settembre 1989; guardandola, immaginate magari di ascoltare "September" degli EW&F. Forza Panino!

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feiez

era la mattina del 23 dicembre; andavo a lavorare in negozio con l'atmosfera natalizia nell'aria. Giornale radio: " è morto Paolo Panigada, in arte Feiez".... ho accostato e ho pianto li avevo appena visti a Bologna a taratatà; il falsetto di "bastaaaaa, questa festa è insoddisfacenteeee" non ci potevo credere. Forza Panino

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storie tese

VHS di Rocco e le storie tese. quanti ricordi, quante emozioni, quante...

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Quelli la.

Si, ricordo, dal primo album, vi ho sempre ascoltati e vi ho sempre visti un po', come quelli la.

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La libertà...

15 anni...bicicletta...primavera...cassettina nel Walk man registrata dal vinile prestato da un mio cugino...libertà.

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La vita

La spensieratezza dell adolescenza con le pustole e i brutti voti. La figa vista col binocolo e raccontata da elio I fonzie, l aranciata in formato doppio, i videogames al bar che andavano a 500 lire... Il motorino e rischiare la vita in discesa a motore spento per capire cosa doveva essere il motociclismo Non studiare neanche l ultimo giorno prima degli esami e prepararti, andando dal tuo migliore amico brandendo il vhs del "petomane" di Tognazzi... (promossi entrambi con un vergognoso 38) E Veder poi la vita passare.... e scoprir d esser vecchi... Tutto ad un tratto. Dannazione. V. V. B.

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Tutto nacque così

Il mio primo impatto con EELST fu vedendoli partecipare a Sanremo nel 1996 ed i miei occhietti di sbarbato 13enne presero luce, tanto da costringere (ma neanche troppo) i miei genitori a portarmi al concerto nel novembre del 1996, di quel concerto ricordo di aver incontrato Claudio Bisio nel bar adiacente il teatro ed il balletto finale sulle note dei take that, sulla performance musicale inutile soffermarsi, sarebbe superfluo. L' anno dopo li costrinsi nuovamente a portarmi alla festa dell'unità a Villa Gordiani sempre a Roma, di quel concerto ricordo estasiato un dialogo sul meteo tra il mio papà e Feiez, chissà che non lo abbiano rifatto poi in qualche altra dimensione. Il mio ultimo è stato a Parigi nel tour Europeo partito da Cracovia appositamente con la mia compagna polacca, rimasta estasiata. Ce ne sarebbero altre decine ma il ricordo di un ricordo doveva essere uno e ne ho messi già troppi. Vi voglio bene, se volete ve lo dico ballicchiando, ciao.

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Un vecchio stereo grigio

Quindici anni: età problematica, ormoni in fermento e barba ancora troppo morbida. Età di depressione, con "Drive" degli R.E.M. e la morte di Freddie Mercury che non aiutavano affatto. Ma c'era anche "Il Vitello dai Piedi di Balsa", e questa band milanese che ancora non capivo abbastanza ma che già si era scavata un posto tutto speciale in mezzo alla mia discografia; un posto che, ancora oggi, resiste al tempo e, dopo restauri e ampliamenti vari, è diventato più un museo che un santuario. Ma torniamo al 1992, e al "Vitello dai piedi di balsa": la radio locale lo trasmetteva censurato, riempiendo di beep la parte finale dell'orsetto, al punto tale che ho scoperto che era ricchione solo molti anni dopo. Ma io, imperterrito, alzavo al massimo il volume di quel vecchio impianto stereo grigio argento, uno di quei sistemi integrati con giradischi, sintonizzatore e lettore a cassette tipico degli anni '70. Quell'impianto era, per me, la porta d'accesso alla musica, e non so quante ore ho speso in simbiosi con quell'apparecchio, registrando su cassetta le canzoni dalla radio o dai dischi che mi prestavano. Poi, un giorno, si ruppe: era il 1994, il 2 maggio per la precisione. Quel giorno moriva Ayrton Senna, e morì anche il mio stereo; ma lo fece con un sorriso, perché stava suonando "Pippero" degli elii.

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I pomeriggi al parco

Terza media con un amico fraterno ed un mangiacassete al parco, 2 birre e 2 patatine al supermercato per 2000 lire e si disquisiva sul senso della vita pensando alle bestie dello zio Cesco ed a quando i nostri peni sarebbero cresciuti dei centimetri mancanti ai fatidici 30....

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Prima di usare un mixer, devi sapere quanto pesa.

Ascolto gli Eelst più o meno da 15 anni, allora ero solo un ragazzino che ascoltava e suonava punk rock. Però l’ironia degli Elii mi ha sempre fatto molto ridere e spesso anche riflettere, oltre al fatto di essere ottimi musicisti. Nell’estate del 2007 rincorrevo il sogno di diventare un tecnico del suono e di imparare quel mestiere (avevo appena 17-18 anni). In quegli anni, i Punkreas si servivano dello stesso service audio degli Elii e così tramite varie conoscenze comuni, riuscii a ottenere un piccolo lavoretto estivo nel suddetto service così che potessi imparare il mestiere del fonico come desideravo, lavorando per grandi artisti. Io che mi aspettavo di maneggiare grandi mixer, microfoni, strumentazioni all’avanguardia però mi sbagliavo: il mio lavoro si limitò a mettere in ordine il magazzino, preparare il materiale e caricare i camion dei vari tour in partenza. Tra i vari tour, quello degli Eelst era il più divertente perché oltre a impianto, strumenti, custodie più o meno pesanti, c’erano sempre da caricare i vari costumi di Mangoni e oggettistica in genere (scope, pali per la lap dance, polli di gomma..). Insomma, in quel periodo ho imparato a saldare i cavi, com’è fatto un mixer, com’è composto un impianto per un tour e soprattutto ho imparato che fare il tecnico nel mondo dello spettacolo è un mestiere davvero duro e sottovalutato. Uno dei tecnici di Eelst una volta mi disse “prima di usare un mixer, devi sapere quanto pesa”. E aveva un sacco ragione. Poi ho preso altre strade, ho preferito il mondo della registrazione più che del live, realizzando un piccolo home studio dal quale mi è nata la passione per i prodotti Apple che è poi diventata il mio lavoro. Devo molto a Eelst, la cosa più divertente è che in tutti questi anni non ho mai avuto modo di incontrarli pur avendo partecipato a decine di concerti e pur avendo, in qualche modo, lavorato per loro. La vita è pazzesca :)

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Prima superiore

Primi giorni del primo liceo scientifico e prime amicizie con due malati di mente che diventeranno anche miei testimoni di nozze. Si parla di tutto, di musica, figa, calcio, uno dei due ripete sempre “cateto” tanto da volergli spaccare un’ipotenusa sul collo. Alla richiesta di un perché questo mi tira fuori la cassetta di Elio samaga. Da li si arriva alla mancanza di voce dopo il concerto de l’Aquila del 2017. Uollano!

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Senti questa roba...

Dicembre 1989, Ferrara. 5 liceo scientifico. Un amico mi passa una cassetta e mi dice: oh...ascolta sta roba, io ieri sono morto!”. Vado a casa pranzo in fretta e via in camera con il radiolone. La prima cosa che sento è l’attacco di batteria di john holmes. Geniale. Dopo un’ora avevo le lacrime. Amore a prima vista. Dura ancora. Sono l’unità di misura della nostra vita. Non esiste momento, che non possa essere declinato in qualche strofa loro....

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Feiez fotografo

Dopo un grosso acquazzone estivo si stava sulle transenne d'ingreeeo in attesa di entrare. Mi si avvicina Feiez con una piccolissima custodia contenente un piccolissimo sax, e sbarrato dalle transenne mi guarda e mi dice: - Come si fa ad entrare? Io col sorriso gli risposi: - Eh devi pagare il biglietto ???? Sei della band? Gli chiesi No! Mi rispose, Sono un fotografo, scavalcó le transenne e sparì. Alla fine il concerto saltó perchè era tutto allagato, non fui mai rimborsato del biglietto, bastardi. Con immenso amore Giorgio

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lupo solitario

Visti la prima volta a Lupo Solitario , suonavate al "Prego" (in seguito Rainbow) io allora ventunenne rizla addicted, riluttante servo della gleba, con prospettiva di un futuro incerto sono venuto al Prego per vedervi live l'unica sera che non suonavate. Per il resto sono invecchiato e maturato insieme a voi in un barrique d'amore e se vi sciogliete mi sciolgo anch'io.

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Siete parte di chi sono oggi.

Ciao Questa ve la avevo già scritta, ma mio fratello insiste nello spedirla di nuovo. Sono Simone, un italiano migrato a Los Angeles, tra poco in smigranza verso la ridente cittadina di Gallarate. Non so se questo messaggio arrivera' ai membri del simpatico gruppettino, ma ho da poco scoperto dello scioglimento dovuto ai problemi di salute di Rocco. Fidati se ti dico che non ci ho dormito la notte, Elio sono stati una costante nella mia vita degli ultimi trent'anni, sebbene non sia fava. Me li ricordo ancora i pomeriggi dell'88, a dieci anni, con le cassettine pirata in cui gli Elio dicevano "cazzo", che non si poteva dire: la mamma poi si arrabbia. Combinata ad altre brutte cose successe nel 2018, tra cui il mio divorzio, e' stata una notizia che mi ha colpito nel profondo. Poi i fetenti se ne escono con "Circo Discutibile" e mi fanno frignare in ufficio. Non si fa, non si fa. Ho letto alcune interviste in cui Stefano dava le motivazioni di questo cambiamento, attribuendolo alla scena musicale italiana ed al sentirsi inadeguato rispetto ad un pubblico che ascolta Sfera Ebbasta. E ci sta anche, i membri degli Elio sono tutti oltre i cinquanta, hanno tutte le ragioni del mondo per sentirsi alieni rispetto al contesto sociale in cui vive il belpaese, in netto contrasto con il rispetto per l'Arte che, "cazzo" piu' "cazzo" meno, gli Elio hanno sempre dimostrato. Vorrei solo far arrivare un messaggio, se possibile. Il contributo che gli Elio hanno dato al Paese in quarant'anni non e' solo estetico. Presentando un tipo di bellezza legata si' al rispetto della tradizione, ma anche "ribelle", "sbagliata" ed, in generale, "diversa", Elio hanno insegnato alla mia generazione come approcciarsi alle diversita' e al non conforme. Il contributo degli Elio e' politico, ancor prima di estetico. Se oggi io sono una persona che apprezza il diverso come valore, lo devo anche agli Elio, ai solo di gargarismi ed al vocoder che dice "sborro" in Pork & Cyndi, alla gabber di "Ballate Bastardi" ed all'arrangiamento stile Earth Wind & Fire di TVUMDB. Mi hanno insegnato ad essere un ascoltatore migliore. Proprio io che nel '93, a quindici anni, ascoltavo la dance di Radio Deejay: gli Antico, i Cappella, Digital Boy, Prezioso e mi sembrava la roba piu' fica del mondo. Se ieri ho acquistato un CD di Thundercat ed uno di Herbie Hancock, il merito e' di chi mi ha dato modo di seguire un percorso di crescita che mi permetta di apprezzarli. Quindi anche degli Elio. (E spero proprio Faso ascolti Thundercat, e' un bassista con le palle) Leggendo degli avvenimenti di cronaca italiani, non ho dubbi: il popolo italiano ha piu' che mai bisogno di un messaggio che presenti la diversita' come importante apporto alla crescita individuale. Qualsiasi strada i membri del gruppettino decidano di intraprendere, vorrei esortarli a continuare nel loro apporto alla vita nella polis. Siamo gia' un popolo di stronzi, senza di loro, saremmo anche un popolo piu' povero. Con affetto ed immensa stima Simone

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Seratone

Meravigliose serate al Magia con registratore e tanta voglia di divertirsi ❤️ Indimenticabile anche la non stop all'Elfo ...Siete stati la colonna sonora della lunga storia fra me e mio marito, sposati da 32 anni! Vi amiamo ❤️

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Gita scolastica

Maggio 1984, gita scolastica a Mantova, ma non ne sono sicuro, l'amico Max tira fuori una cassetta, pirata ovviamente, con il concerto di un "Simpatico Complessino" finisce nella radio del pullman, e di lì un idillio tutto in discesa che parte da un concerto a Montestella nel luglio di quell'anno, di pomeriggio dove andai di nascosto da mia mamma, l'anno successivo al circolo fratellanza e pace di Legnano, al Bull Bull di Castrocaro Terme nel 1990, dove comprai una maglietta mitica dove purtroppo non entro più, all'arco della Pace a Milano nel 1998, fino all'ultimo concerto nel 2017, l'immancabile raccolta degli. Album incluse le rarità, e un grazie particolare per aver inquinato lamia gioventù, ma anche l'età adulta. Un abbraccio a tutti voi ed un pensiero a Feiez...

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Una data? Una vita intera!

Questa è una cosa che non ho mai detto a nessuno: andare ai concerti mi ha sempre rotto i coglioni. La ressa, il casino, il tempo ad aspettare, la disperata lotta per conquistare una posizione decente per potersi godere lo spettacolo. Gli unici concerti in cui non ho mai patito erano quelli di Elio e le storie tese. Ci sono quasi sempre andato da solo, e siccome fortunatamente ogni anno venivate a Torino, io ogni anno vi andavo a vedere. Dodici anni, più di dodici concerti visti, perché nelle annate buone venivate a fare il concerto e poi magari ci scappava pure il concertone del primo maggio, oppure quella volta che avete fatto il mini concerto alla FNAC in via Roma per la festa della musica. Io c'ero alla reggia di Venaria per vedere "Coesi se vi pare", io c'ero nel 2004 per l'addio alla cara Silvia Bolbo, io c'ero ed ero uno dei primi che a fine concerto scalpitava per comprarsi il cd brulé al teatro Colosseo mi pare, o forse era a Collegno? C'ero anche lo scorso maggio per il vostro concerto di addio. Per non parlare del fatto che stavo alzato fino alle 2 del mattino per guardare Vite Bruciacchiate su rai due. Ho sempre seguito anche Cordialmente, per questo voi non eravate (e non siete) solo un gruppo che ascoltavo una volta l'anno in concerto e ogni tanto quando usciva il cd nuovo. Grazie a Cordialmente avevamo il nostro incontro settimanale in cui ci riunivamo virtualmente tutti insieme come un gruppo di amici per sparare cazzate. Grazie a Cordialmente vi ho conosciuti in maniera più profonda, il semplice fatto di conoscere i vostri veri nomi, oppure gli aneddoti delle vostre vite personali, erano tutte piccole cose che mi rendevano orgoglioso, cose che tanti altri fan degli Eelst non sapevano. Quindi questo è il mio ricordo, un ricordo lungo una vita intera, fatta di concerti, di Cordialmente, di Musichione, di Vite Bruciacchiate, di Lugano Tapes, di Bootleg spediti via posta tra i membri del Fave fan club, di "chi ha incastrato Elio e le storie tese" e tutto quanto il resto. L'unico mio rimpianto? Non essermi mai fatto un giro sull'ampli del Faso, ma forse perché non sono mai stato scalmanato abbastanza!

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L'abbraccio di gruppo su Feiez

Facevamo il liceo, avevamo 16 anni, ci piaceva la musica, e soprattutto gli Elio. In gruppo andavamo col treno fino a Torino per il Salone della Musica, per sbavare sui dischi e sugli strumenti che avremmo voluto avere. Stavamo mangiando un panino (!) fuori dal Lingotto, e vediamo Feiez che fa per entrare. Appena avvistato, molliamo tutto e ci lanciamo su di lui. Letteralmente. Mi ricordo che lo abbracciammo tutti insieme urlando a lungo "Feiez! Feiez!" con la stupidera tipica di quell'età. Ne parliamo ancora adesso, quando facciamo le rimpatriate. Eravamo giovani, eravamo sinceri ed eravamo spontanei. E amavamo la musica, Feiez e gli Elio e le storie tese.

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La cassettina in macchina

Quando ero piccola, i miei genitori portavano spesso in giro me e mia sorella, facevamo gite e trasferte rigorosamente in macchina, e puntualmente mio padre metteva su le vostre cassette. Ricordo distintamente i cazziatoni che gli faceva mia madre perché faceva sentire a due bambine di 5 e 11 anni le "canzoni con le parolacce", ma siamo venute su una meraviglia! Credo di essere l'unica persona al mondo che si commuove ascoltando il pippero perché le ricorda la sua infanzia. E vi sono talmente affezionata che il mio fidanzato mi ha portata al vostro ultimo concerto a Barolo per chiedermi di sposarlo. Insomma, siete una parte di me!

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"Con quelle sopracciglia sembri Elio..." e io "Elio chi?"

La data è indicativa... avevo suppergiù 12 anni, ero alle medie e, nel pieno della mia esplosione ormonale, soffrivo un po' le mie imperfezioni fisiche... Ero basso, magrolino e le uniche cose sovradimensionate risultavano essere le mie sopracciglia. Ero straziato dal pensiero che tali inestetismi potessero fare in modo da polverizzare ogni minima chance di fare colpo su Stefania, la ragazzina bionda più bella della classe prima, sezione F. Un giorno, per consolarmi (non è vero, fu per prendermi per il culo ed infierire ulteriormente sul mio debole stato d'animo) mio fratello, di 9 anni più grande, mi disse "Con quelle sopracciglia sembri Elio". Io risposi "Elio chi?". Rispose sghignazzando come quando era solito fare dopo avermi insegnato una nuova parolaccia "Vieni con me". Lo seguii nella sua camera, accese lo stereo, inserì una cassetta (rigorosamente duplicata, non avevamo i soldi per gli album originali allora) e premette play. Si trattava di Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu. Ero lievemente disorientato, non capivo... poi ricordo che pensai "Uè... questi dicono le parolacce nelle canzoni, forte!". Andò così. Negli anni capii che quei folli che dicevano le parolacce nelle canzoni erano probabilmente una delle band più virtuose nel panorama musicale italiano, sicuramente le migliore tra quelle della mia generazione. Mio fratello ora è pelato come il culo di un babbuino, io ho ancora i capelli ed, essendo un po' ingrassato, le mie sopracciglia sono ora proporzionate con tutto il resto. Gli sono comunque grato per il modo nel quale mi ha preso per il culo 23 anni fa. E niente, no... alla fine Stefania non me la sono mai limonata, neppure alla festa delle medie.

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La colonna sonora della mia vita

Cari Elii, ho cominciato a sentirvi grazie ad una musicassetta di mio zio quando avevo 8 anni. Da quel momento siete diventati il mio gruppo preferito. Ricordo mia madre che diceva "adesso li chiamo Elio anche io e gli dico che mi hanno rovinato un figlio" (ricordando L'eterna lotta tra il bene e il male). E anche adesso tutto rimane attuale con Cara ti amo e Servi della Gleba che rappresentano l'evolversi delle relazioni con le donne. Grazie delle emozioni che ci regalate

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PER EELST

Avendo 21 anni vi ho conosciuto solo a sanreno 2013 con la canzone mononota e dannati forever, da quel momento non ho smesso piu di ascoltarvi! Le mie canzoni preferite sono Fossi Figo e Pork e Cindy, ma sono belle tutte! Spero che un giorno uscirà ancora qualche nuova canzone perchè siete avanti su tutti!!

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Ehi Gorgonzola, volete un po' di gorgonzola?

12/09/2003: mio primo concerto di EELST a Gorgonzola, accompagnato da mio padre. Scopriro' anni dopo che erano presenti anche quelli che sarebbero diventati 4 tra i miei migliori amici (anche loro sbarbati accompagnati dai rispettivi padri) Alcuni ricordi sparsi (che si citano ancora a wualche pranzo di famiglia): 1) Mangoni candidato al nobel per la riscoperta delle tradizioni dei nostri padri ("Mangoni spiegaci da dove nasce questa candidatura"... "Ho scoperto un ingrediente segreto per produrre i formaggi come i nostri nonni, basta aggiungere un po' di sborra all'impasto") 2) Mangoni brandisce una baguette che a un certo punto viene lanciata e si incastra al soffitto della tensostruttura che ospitava il concerto 3) Elio dice "noi siamo tecnologici, fanculo agli accendini: chi ama la figa agiti il telefonino con lo schermo acceso". Mi giro e c'e' mio padre che si sbraccia con il cellulare in mano. A domanda: "papa' ma che fai?" si ricompone un po' imbarazzato Ho scoperto di recente che uno sconosciuto (a cui sono immensamente grato) ha postato foto del concerto sulla sua pagina web: http://www.marok.org/Elio/Foto/03gorgo/index.html Che ricordi!

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Capodanno

Sulle note di "John Holmes" abbiamo sfondato il solaio di un appartamento nel mio paese. Il piu bel capodanno della mia vita! ????

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Azzardati a cantare ancora Shpalman!!!

Seguo il simpatico complessino dai tempi del liceo, quando uscì Samaga Hukapan, di ricordi ne ho talmente tanti...ma il più bello è forse quello successivo a un vostro live a Trieste in Piazza Unità prima della Barcolana, ci andai con la morosa dell'epoca, (segni particolari: sgnaccamaroni). Il giorno dopo il live avevo il ritornello di Shpalman talmente piantato in testa che lo canticchiavo di continuo. Andammo a vedere l'arrivo delle barche e io continuavo a fischiettare il simpatico motivetto, quando la sgnacca si incacchiò di brutto:"Ma la vuoi smettere con 'sto cazzo di canzoncina, che mi ha rotto le balle?? Riprovaci a cantarla e giuro ti mollo immediatamente!". Passano si e no due minuti che senza accorgermene, giuro, mi partono due note a bocca chiusa. L'apocalisse. In mezzo al Molo Audace mi urlò di tutto e mi piantò il muso fino a sera inoltrata. Ogni volta che la riascolto ripenso con perverso piacere a quanto me la avete fatta incazzare con quel ritornello irresistibile: un Grammy di trenta centimetri per la dimensione artistica vi dovrebbero dare!

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trauma

Avevo "solo" 12 anni, mia zia aveva acquistato da poco il primo LP degli EELST, e ho iniziato ad ascoltarlo...e da allora sono traumatizzatA...???? G.R.A.N.Dio.Si!!!!

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Che scoperta!

Avevo 13-14 anni, mio padre mi portò all' home festival a Treviso per ascoltare un concerto di un gruppo a suo dire geniale, inizia il concerto spaccato alle 21:01 con un intro mai sentita...erano i pink floyd con shine on your crazy diamond (ai tempi i pink floyd non li conoscevo) con Cesareo che intonava le note di David Gilmour andando poi al ritornello dove invece di urlare "shine" gli elii urlavano "shaooo" e il pezzo finì li...morale della favola, primo concerto degli elii stupendo, in tapparella la gente urlava "FORZA PANINO" con una forza mai sentita! (uno dei tanti concerti che poi si sono susseguiti) e poi...grazie a loro ho scoperto un gruppo che ora è il mio preferito da anni assieme agli elii..i Pink floyd, che dire....grazie! E grazie anche a Christian Meyer che al concerto di Maniago in provincia di Udine a fine concerto mi ha regalato le sue bacchette <3

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Da una vita e per sempre.

Il mio reggiseno appeso sul palco, il primo raduno, il matrimonio di Mangoni. Il basso di mio fratello portato a benedire da Faso. Quella sera a Radio Deejay. Una vita di devozione. Ma più di tutto mi ricordo l'amore adolescenziale che ci misi a registrare su un VHS di 3 ore trasmissioni televisive trash napoletane da donarvi.

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La gente vuole il gol

Era il lontano 2000 e dalla saggezza dei miei 10 anni ero in vacanza coi miei vecchi durante gli europei olandesi. E venni a conoscenza che, 3 voci che teoricamente erano solamente in televisione ad eseguire quello splendore di Mai dire gol, uscivano dalla radio sulle frequenze di Radio2 che narravano quello che accadeva nei campi. E nel dettaglio quando una delle 2 squadre segnava, un complesso misteriosi canticchiava una canzoncina allegra e un architetto esultava senza pietà. Da lì e stato amore a primo ascolto. Cercai ovunque quella canzone e finalmente la trovai. Da 18 anni mi fa compagnia questa canzone, e me la fara sempre.

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L'inizio del mio rapporto con il gruppo

Il mio coinquilino di appartamento, ai tempi dell'Università, mi fece sentire prima "Servi della Gleba" eppoi di seguito "John Holmes". Fu un uno-due micidiale, soprattutto il 13/8 di John Holmes, attesa qualche mia velleità chitarristica. Da allora ogni qualvolta "il simpatico complessino" si presentava nel raggio di almeno 50 km dalla mia Pesaro (accidenti non siete venuti mai a Pesaro- Pesaro!!!), andavo a sentirlo. Per un totale di una dozzina di concerti o forse più. Ritengo tuttora Elio e Le Storie Tese la miglior band italiana (assieme a PFM, Banco e Area)!!! Un caro saluto.

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Oratorium in un ingorgo autostradale

Marzo 2017. Sono senza lavoro, nessuno pare minimamente interessato al mio cv e passo tutto il tempo a preoccuparmene. Il mio fidanzato propone una minivacanza in liguria nel tentativo di distrarmi ma nulla,continuo ad essere di cattivo umore. La domenica torniamo a casa, ma in autostrada troviamo un super ingorgo a causa di un incidente che ha bloccato tutta la circolazione. Rimaniamo fermi in coda per ore e mi aspetto che il mio fidanzato inizi a brontolare - come fa sempre nel traffico - invece mette il cd con il Meglio dei Medi dei nostri Megli di EELST e parte "Oratorium". Lui ride e canta, io lo guardo, e in quel momento tutte le difficoltà appaiono superabili, e mi riempio di serenità solo per il fatto di essere lì con lui. Penso che se riesce ad essere di buonumore in quella situazione del cavolo, potrò fidarmi ad averlo al mio fianco per il resto della vita. Dopo pochi giorni mi hanno chiamata per un lavoro, io e lui ad oggi stiamo ancora assieme e mi ritengo estremamente fortunata. Non crediamo particolarmente nel matrimonio, ma se mai ci sposeremo, sarà proprio quella la nostra canzone. Baciottoli a tutti!

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BLACK OUT

Era il 1996. Mia età 12 anni. Guardavo distrattamente il festival di Sanremo. Sin da piccolo mi sono cibato di originalità. Ho sempre odiato le cose monotone. Già quando l' eterno Pippo chiamò quel nome ,"Elio e le storie tese" ,esibirsi sul palco , fui colpito da un sobbalzo. Quella noia infernale creata dai soliti ritornelli, fu così di botto, spezzata. Ricordo bene questo tizio con delle sopracciglia enormi che cantava leggiadro e afferrava il microfono con una terza mano. Da quel giorno non aspettai altro. Volevo rivederli, riascoltare quella canzone. Non c' era feisbuk o yutub. Erano solo attese. Immaginazioni. Nella seconda serata ero pronto come un centrometista che attende lo Start, col dito indice pronto su "REC" del videoregistratore. Ad un certo punto nella mia città... un clamoroso BLACKOUT. Taranto è senza luce. Ed io mi dimeno come un topo in gabbia. L' energia elettrica torna. Sì ma sono passate 2 ore. Elio e le storie tese si travestono da "Rockets" incenando un perfetto controcorrente per il palco dei perbenisti dell 'Ariston. Ma io(come i miei concittadini) sono all' oscuro di ciò. Niente feisbuk niente yutubb insomma. Da quel momento si scatenò uno dei lati del mio carattere ovvero l' ossessività. Acquistavo qualsiasi cosa potesse parlare di musica. E ritagliavo le figure degli elii dal "Tv sorrisi e canzoni" e dal "Tutto". Iscrizione al fave club. Ricerca spasmodica di audiocassette. Sì le musicassette quelle che erano negli espositori al centro dei distributori di carburante. Ricercavo quelle scarpe con la gomma bianca che aveva Elio. Mio padre pazientemente mi portava in giro. (Niente Amazzon niente zzalando). Poi sono cresciuto. Fra musicassette Vhs e ritagli di giornale. Sì esattamente come facevano le mie coetanee con le foto dei Take That ritagliate dal "Cioè". Mia cuggina ogni tanto mi ricorda "Ti ricordi da piccolo che ti facevi le sopracciglia col rasoio per fartele ricrescere folte?". Non mi ricordo francamente, ma mi fido. Da quell'anno la mia pubertà è stata indelebilmente segnata. Custodisco tutto gelosamente. Musicassette, Cd(sì ad un certo punto sono arrivati i tempi di Amazzon). Decine di concerti partendo da un indimenticabile live nel campo di terra di Policoro ... in un concerto lanciai un porcellino sul palco che loro portatono in tournee insieme al più anziano gallo. Capodanno a Bari una decina di anni fa (mi impossessai del pletrro di Cesareo sgomitando fra la folla). E poi il coso della batteria (sì non so come si chiama ed ora non mi va di ricercare su google) di Christian mayer regalatomi dal mio amico Andrea che fu lesto ad appropiarsene. Stefano ho avuto il piacere di conoscerlo e farci due chiacchiere. È un bel disilluso come piace a me. Geniale mai banale. Annoiato. Quel quaderno da teenager è tutto autografato e per me è un cimelio. Rocco Tanica mi disse "dai ce lo darai quando faremo il museo degli Elii". Qualche mese fa a Bari ho partecipato al "concerto d' addio". Ecco mi sono commosso. Ma questo addio tarda ad arrivare. Dovrò commuovermi molte volte ancora. E come una magia il 31 dicembre sarò ancora con loro. Dopo tutto questo giro a capodanno suonano sotto casa mia. Potrei continuare a nostalgizzare ma forse sono finiti i caratteri. Che storia.

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Conoscenze

Grazie a voi e alla vostra musica ho avuto la fortuna di conoscere persone meravigliose. In questa data ho conosciuto il mio ragazzo e non potrei essere più felice, perché stare con lui porterà sempre anche un pezzo di voi. Ci sarebbero mille altri ricordi, mille altre cose, vi voglio bene

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Spiagga del Grigolo Isola d'Elba

Ricordo Davide negli anni 70 alla spiaggia del Grigolo. Lo ricordo in particolare che costruiva per me e i miei cugini delle barchette con i sugherelli delle lenze essendo lui un po' più grande di noi. Vado ancora all'Elba e passo tutte le volte dal Grigolo. La spiaggia praticamente non c'è più, restano i ricordi. Tra l'altro un po' la chitarra la suono anche io!

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Servo della gleba ed altro, purtroppo....

Chi subendo una delusione da un membro del sesso femminile non ha mai pensato ai Servi della Gleba oppure non è stato invitato a Feste in età adolescenziale non ha mai pensato a 'forza panino!"........

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Un Cuore Spezzatino

Avevo vent'anni appena compiuti, eravamo al nostro secondo anno di relazione, io innamoratissimo lei evidentemente no. Mi ha lasciato per un altro e quell'altro era venuto in vacanza con noi. Ho fatto il superiore, davanti ai suoi occhi ho finto di non aver sofferto, ho preso le mie cose e mi sono messo in macchina per un lungo e solitario ritorno. Durante il viaggio avevo bisogno di musica, non conoscevo bene gli ELST, ma un mio amico aveva per caso dimenticato nella mia macchina un cd pirata (oh, apprezzate la sincerità): "Il meglio del nostro meglio vol. 1". Mentre ascoltavo quelle canzoni il mio cuore era in frantumi, gli occhi pieni di lacrime ma un inspiegabile sorriso stampato in faccia, ho adorato quell'album, ho imparato a memoria tutti i brani, ogni arrangiamento e citazione. Mesi dopo continuai ad ascoltare gli ELST, comprai tutti i loro dischi (sì tranquilli originali, se volete vi mando gli scontrini) e li seguii nei live, da tastierista ancora conservo la foto col mio mito Sergio Conforti, che tengo ancora in bella vista a casa mia come un monile di inestimabile valore. Devo tanto agli ELST, grazie a loro sono riuscito a riprendermi dalla più grande delusione della mia vita e avere il coraggio di fondare una band di scalmanati con i quali abbiamo già prodotto il primo album di inediti comici. L'ho consegnato orgoglioso a Elio in persona alla fine di un concerto e in cuor mio spero tanto che riesca a livellare perfettamente il tavolo preferito di casa sua. Grazie di tutto ragazzi, sarete per sempre i miei preferiti.

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Essere donna oggi

Ero insieme ad alcuni miei amici, all'improvviso uno di loro inizia a canticchiare questa canzone ed io, divertita come non mai, gli ho chiesto di chi fosse. Il giorno dopo avevo la vostra musicassetta e da lì in poi vi ho amato. Vi ascoltavo di nascosto dai miei col walkman e le cuffiette e non sono più riuscita a fare meno di voi. Il mio amico si chiama Alo ed io lo continuo a ringraziare per aver canticchiare di questi teneri, morbidi, fradici, tappi per la fiiiiiiiiga... pelosa. ❤️

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Cassonetto differenziato

Cassonetto differenziato è stata la prima canzone che mio zio mi ha fatto ascoltare(ero in prima o seconda superiore credo)...poi da lì è stato subito amore...Supergiovane,Servi della Gleba...ora di anni ne ho 42,mio marito non mi capisce ma con mio figlio più piccolo(16 anni)ci spariamo Natale allo zenzero e Christmas with the yours...!

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Regali di compleanno che ti compri da solo e ti complimenti con te stesso per averlo fatto

Era il pomeriggio di un inverno veramnte strano, ero completamente assorbito dal fenomeno PUBERTÀ, quindi estremamente impegnato nella masturbazione folle. In un attimo di lucidita , passando davanti un negozio di dischi comprai Cicciput, forse il più bel acquisto fatto in quegli anni. Ancora ricordo a memoria tutti i brani, ma Pagàno è un totem che ancora ascolto con tanta emozione e canto a squarciagola, ridendo di cuore. Grazie ragazzotti !

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Io senza una lira, fuori dai cancelli..

21 luglio 1992; avevo 16 anni, pochi lire in tasca, un mangiacassette mono e una copia illegale di Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu in "pesante rotazione" sul mangiacassette di cui sopra. Gli EelST suonano a 4km da casa mia, prendo l'olandese di mia sorella e pedalo fino a Fanzolo, Treviso. Il concerto è già iniziato, il biglietto costa troppo. Resto davanti al cancello in compagnia dei vigili e ascolto tutto, fino alla fine. Negli anni a venire, con qualche soldo in più in tasca, non mi perdo un concerto, se gli Eli sono in zona, io ci sono! 20anni dopo, nel 2012, scoprii che l'intero concerto di Fanzolo era stato caricato sul www del computer; lacrime!!!!

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Bambino traviato

I miei potrebbero ancora avere un filmino in cui, a un anno e mezzo, ballavo ascoltando La Terra dei Cachi a Sanremo. Da allora fu amore. La vostra musica mi ha insegnato a non prendermi sul serio, a cercare di sdrammatizzare ogni situazione con un sorriso. Siete gli eredi di Frank Zappa, se fosse vivo sareste le uniche persone a non ricevere da lui un insulto. E Faso ha avuto un gran ruolo nel farmi imbracciare un basso elettrico. Vi amo, infinitamente, da sempre. Un abbraccio, Daniele.

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Un timido me stesso con un altra barba ma molto allegro

La performance del flauto magico e la foto che mi spinse ad iniziare con Elio Samaga hukupan kariyana turu fino ad arrivare al coro per Feiez all’auditorium a Roma.

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Stupidera

Vi ho conosciuti grazie alla passione in comune del baseball, vi ho imparato ad apprezzare scoprendo la canzone mio cuggino, vi ho amati quando ho capito l’importanza di lavorare con grandissima qualità senza perdere la stupidera di fondo.

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Na Bruta banda...

E pensàr che se voevà scartàr Pinfloi dal disco.. :-) Co Faso che domandava a Ciuke: ma quante ore al giorno studi lo strumento? E el Ciuke: Studiàr?? Perchè bisogna studiar? :-D

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Il mio corpo che cambia

Craccracriccrecr. Il mio corpo che cambia... ed è cambiato molto da quel lontano 14 maggio 1999. L'estate elle porte e la spensieratezza dei miei 23 anni assieme a all'uscita di questo album fantastico hanno hanno impresso nella mia mente i ricordi di una estate indimenticabile. Quando mi chiedono "cos'è per te la felicità?", bhe la mia mente torna come per magia a quella estate prima degli anni 2000, con la fiat uno di mia madre senza aria condizionata, la cassettina nell'autoradio con il frontalino estraibile, 10 mila lire di benzina super e lo startac in tasca da super figo della riviera romagnola. Dicomusic in loop infinito accompagnava trionfalmente le scorazzate su e giù fra Rimini e Riccione. Le radio passavono tormentoni come Mambo no. 5 o 50 special dei lunapop; canzonette... nulla a che vedere con "la visione" che avevo io del futuro, eh si.. "la visione" che può avere un ragazzo spensierato di 23 anni. Il caro 2000 poi però è arrivato, è arrivato ed è passato. Troppo in fretta. A Barolo durante l'ultimo concerto del complessino ho pensato a quel 1999, a quella estate... "Che felicità"... Come direbbe Sgabanaza, un vecchio cantastorie romagolo, "Ti saluto Elio e le storie tese e grazie della compagnia".

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Borgomanero!

Io c'ero! E su "Cara ti amo" l'amico che era con me mi dà di gomito e dice: "Ma questa è La Paola!" (mia fresca ex fidanzata!) (poi mi è anche capitato, a un buffo pranzo di un finto matrimonio alle pendici del Mottarone, di conoscere un tizio di nome Christian, amico di amici, che qualche anno dopo, senza saperne nulla, ho visto in un video di EELST!!! :o)

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Mio marito È QUALCUNO

Eravamo in vacanza in un agriturismo in Toscana e c’era questo tipo simpaticissimo che faceva giocare i bambini e tutti lo adoravano. L’ultimo giorno sul fiume, dissi all’altrettanto adorabile moglie: tuo marito mi ricorda qualcuno. E lei mi disse orgogliosa: MIO MARITO È QUALCUNO! Da allora lo amo: Faso.

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Il mio primo concerto

Racconigi, estate '96. 17 anni, mio primo concerto degli elii. Le ragazze che lanciano il reggiseno sul palco. A fine serata, io e le mie amiche che ci facciamo fare gli autografi da tutti, tocchiamo le sopracciglia di elio, strappiamo dei capelli a Faso (consenziente) per attaccarli sul diario (!). Mangoni che ci dice, sareste contente se Faso vi vomitasse addosso?? Traumatizzate. ???? Ma definitivamente innamorate di Faso, al ritorno nei mesi successivi chiamiamo ripetutamente Faso al telefono di casa (numero trovato sull'elenco), giusto per sentire la sua voce nella segreteria (lui non risponde mai). Una volta gli lascio il mio numero di casa. E lui richiama!! Per farmi il culo, perché dal cellulare ascoltava la segreteria pensando ci fossero dei messaggi, e spendendo inutilmente i soldi della chiamata. Io mortificata, lui se ne accorge e sdrammatizza, e da lì attacca a parlarmi di baseball, di altre cose che non ricordo. Una ragazzina felice! Vi amo da più di 20 anni. Con affetto, Linda

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Il mio primo concerto

mio padre mi portò al vostro concerto conoscevo a memoria tutte le canzoni che addirittura fui così fortunato da ricevere in regalo un cd autografato dal mitico elio. Il miglior concerto della mia vita

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Perdonate lo sbaglio. Data 97, non 98

Perdonate lo sbaglio. 1997, non 98...ahimè la furia del ricordo. Fosse stato il 98 rideremmo ancora con Feiez

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TARATATA'

Seguivo il complessino da tempo, mai visti dal vivo......mi capitò di partecipare ad un programma Rai (Taratata') che si registrava a Bologna e dove il complessino si sarebbe esibito con Carlos Santana...i miei 2 miti in un colpo solo...fu FANTASTICO..."Tapparelle" Oje Como va" forse anche "El pube".....serata memorabile, legata ad uno splendido periodo della mia vita personale. ARRIVEDORCI !

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Grasse risate

Mi ricordo di un ricordo di quando sentivo "shpalman" in tv, e più mi sembrava strano e più mi piaceva così ho iniziato ad ascoltare qualche pezzo in più. Ricordo poi di quanto divertiva a me e un compagno di classe ripeterci "pestare il ricordino del signor tal dei tali dell'arte della rovere" ma la cosa più bella era dirci in continuazione la parola "escrrrementi".

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un silos di amor

Da bambina, quando mio fratello maggiore vi ascoltava, non sapendo cosa fosse "il mestruo", capivo "il mestolo, la pipí e la pupú" e mi chiedevo cosa questo mestolo vi avesse fatto di male, tanto da averlo messo in lista con quelle altre cose schifose!

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Primo "viaggio" in moto!

Nell'estate del 1989, a 16 anni, il mio primo "viaggio" con la mia mitica Yamaha TDR 125 fu per un concerto di ELST a Voghera... una serata indimenticabile per la libertà acquisita, per il primo passo da "uomo" e per lo stupendo concerto! Sono tornato con il mal di pancia dal ridere...

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Capodanno in piazza a Modena

Ricordi del 31 12 1998. Con gli amici più affiatati e musicadipendenti decidiamo di passare il capodanno in centro, a Modena. Partiamo il pomeriggio per goderci anche le prove del concerto. Arrivati in piazza ci troviamo tra un po' di gente sparsa a capannelle e voi che provate sul palco (emozione... eravate a due passi... voi, il nostro mito). Finite le prove iniziamo a cazzeggiare tra di noi fin quando un amico esclama Feiez! E lui tra di noi, un omone tra la gente come uno di noi, per poiperderai a giocare con un cane poco lontano da noi. ????

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Faso e figa

Ascoltavo gli EELST insieme alla mia prima conquista che era davvero niente male. Avevamo entrambi 16 anni. Una tipina moooolto svegliotta. E nel mentre egiachiulavo a nastro, decisi che avrei suonato il basso. Grazie elii, grazie Faso.

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Sanremo mi ha sempre fatto cagare.

Fin da piccolo, dagli albori dei miei ricordi, il festival canoro della musica Italiana mi ha sempre fatto schifo. Essendo piccino, 7 anni, ovviamente non potevo prendere controllo della TV e seguivo svogliatamente il festival, finché arrivarono sullo schermo loro. Tutti argentati, in tutine luccicanti. E lì incominciarono le domande :"mamma chi sono? Ma perchè sono vestiti cosi? Cosa cantano? La terra dei cachi? Cos'è? La pinza nella panza...ma farà male!?!?" E si susseguirono per mesi mal fischiati e cantati ritornelli de "la terra dei cachi", fino a portare all'esasperazione dell'intera famiglia.

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Bootleg Live in borgomanero

Non so come, nella seconda metà degli anni 80,mi arrivò una cassetta di un Live a Borgomanero, fu amore a primo ascolto. Da lì in poi spacciati la cassettina a tutti e via, una vita a seguire quei fenomeni!

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Sputi di gran Livello

La data è fittizia perchè quel periodo è molto nebuloso, Bologna fine anni 90, Livello 57, palco di pallet altezza uomo, finita a sputi con amore e rispetto. Forse poi quella sera ho anche limonato. Sempre uno dei più bei ricordi della mia gioventù.

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Ho cantato "Piccola Ketty" insieme agli EELST

Erano i primi anni 90 (91 o 92 non ricordo di preciso) quando andai al concerto degli ELIO E LE STORIE TESE in quel di SANREMO (esattamente all'ARISTON). Mi "beccarono" per cantare una canzone dei Pooh ed io steccai come non mai ????. Che bel ricordo!

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Teatro smeraldo

Ho visto e sentito per la prima volta gli elii al teatro smeraldo..facevano un concerto per il mio liceo ..hanno cantato "cara ti amo" e io ricordo solo che ridevo, ridevo tantissimo, e ho pensato che erano fantastici! E da allora li sento e rido sempre...oggi mia figlia va alla stessa scuola dove Christian Meyer fa il papà e ho una foto di loro due che suonano insieme la batteria..e la musica degli elii accompagna i nostri viaggi in macchina!

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Sputi

In un cinema di Padova ho visto gli Elii per la prima volta ad un concerto a pagamento. Ho voulto portare la mia ragazza del tempo e ricordo che era durante il periodo natalizio. Avevo due posti in prima fila pagatissimi... I posti costavano cari, ma un motivo c’era.. l’onore e il privilegio di esser sputacchiato dal mio mito, che avea preso di mira le prima file ???????????? Quella sera sono tornato a casa da solo.. ????.. ma ne è valsa la pena ..e forza panino.. ????????????

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Ayahuasca

Salve,partecipavo ad una cerimonia d’Ayahuasca (Taita Cherubin,ora centenario) che però non andò per la meglio...Fatto è che mi son messo il lettore Mp3 con la vostra musica per tutta la notte e ho pure visto la visione di Rocco Tanica...,con cui m’ero connesso mi pare....Dovrei rileggere i ricordi....Altrimenti vi seguo dall’’86 mi pare....

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La musicasetta di "Live in Borgomanero"

Galeotta fu la musicassetta di Elio Live in Borgomanero che mi giunse ai tempi delle medie. Da quel giorno, entraste nel mio cuore con la vostra intelligente gogliardia. Colpo di grazia con la cassetta di Eat the Phikis (i cd manco sapevo cosa fossero). Vi amo, e sempre vi amerò. Anche dopo il centomila!

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Noi ventidue anni fa

Altare in provincia di Savona Batfest io 13 anni appena arrivata per servire alla festa mi dicono non c'è nessuno che abbia coraggio a servire il gruppo io con la mia faccia da glutei mi offro ed è stato bellissimo passare quelle po che ore insieme prima del vostro concerto siete delle persone fantastiche eliiii vi adoro

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Cassettina

Il mio primo eelst è la cassetta "guida all'ascolto di" esco dal mio corpo e ho molta paura distribuita da Comix nel 93(?) In ogni caso comprai il giornale andando a scuola, e rigirai tra le mani la cassetta fino al ritorno a casa. All'interno del giornale c'era il testo di "Addolorato", blues che ho iniziato immediatamente a cantare e che ancora, talvolto, intono. :)

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servo ante litteram

Avevo 19 anni, c'era un concerto di questo complessino all'ex cinema Alcione di piazza Vetra. La mia ragazza non voleva che io andassi al concerto perché le canzoni erano troppo volgari. E io non ci andai. E lei in cambio non me la diede.

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Concerto al Rolling Stone

È stato un fulmine a ciel sereno come una scopata infinita ragazzi ci mancate

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Prima volta che sentii gli EELST, ultima volta degli EELST

Un mio caro amico a settembre del 1986 mi dice, tornando da Milano dove aveva la prima fidanzatina, senti qua, è un gruppo di musicisti/cabarettisti milanesi (super)giovani è un live piratato che gira per i liceii della città della Madonnina. Incuriosito feci una copia della cassetta ed avendo appena iniziato il ginnasio, quindi dovendo fari un mazzo così all'inzio, passai un intero pomeriggio a sentire la cassetta con il mio sony walkam, dato l'utilizzo di terminologie un po' troppo colorite per i miei genitori. Fu amore a prima vista, ho avuto sempre una grande considerazione per chi utilizzava l'umorismo ed il sarcasmo così sapientemente e pensai: "questi sono dei geni!". Morale della favola: quasi un mese piegato dalle risate a sentire a looping gli ELLST,il bootleg era il concerto al Magia del 9/5/1986, conservo come una reliquia il reperto (vedi foto), da notare come gli unici titoli scritti allora sono solo quelli che Elio nel live annunciava prima dell'esecuzione, con una versione di "Addolorato" indimenticabile. L'altra è quella del concerto del Tour di Addio a Roma alla Cavea dell'Auditorium il 14/6/18, una grande gioia nel rivederli ed una grande tristezza nel sapere che suonavano già da sciolti, da matusa quale ora sono ho cantato tutte le canzoni a squarciagola e mi sono commosso quando avendo fatto due cartelloni old style (che poi a fine concerto ho lasciato sul palco) Elio mi ha mandato un bacio di ringraziamento, unici momenti di amarezza non aver preso il plettro lanciato in platea da Cesareo e non averli mai consociuti di persona!

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Ho limonato la prima volta ascoltando Cateto

E se parliamo d'amore so quanto è importante limonare!

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~ Mi ricordo di un Ricordo ~

Servi della gleba è la colonna sonora della mia vita, solo che io faccio la parte della "stronza" ahimè. Ogni volta che dovevo inventare delle scuse, c'eravate voi in sottofondo e nessuno si è mai preso la briga di ~ ascoltare tra le righe ~. Ho cantato questa canzone dopo ogni pianto, ad ogni concerto con amiche fantastiche e in macchina, mentre mi trovavo sul litorale con il mare che mi seguiva. Mi ricordo di aver fatto l'amore con She wants, mi ricordo di aver riso davanti a tutti mentre ascoltavo Cara ti Amo, mi ricordo la terza parola di mia cugina - ELIO - mentre ascoltava ripetutamente Born to be Abramo, mi ricordo mio nipote Adriano che, per farlo mangiare, gli cantavo Il Vitello Dai Piedi Di Balsa e poi c'è il ricordo più bello, quello che non dimenticherò mai : gli infiniti abbracci di Civas, di cui sono innamorata da circa vent'anni. Per me voi non sarete mai un semplice complesso . VOI SIETE LA FORZA CHE MI ACCOMPAGNA IN OGNI SIGOLO ISTANTE DELLA MIA VITA.

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Capodanno
Mi ricordo ancora quando li ho visti per la prima volta live alla discoteca Cavalluccio di Lido di Camaiore, l'anno non lo ricordo ma ero sempre al liceo quindi si parla credo del 1994 o giù di lì, li ascoltavo e, nonostante non fossi un grande fan della discoteca, presi il biglietto con due mie amiche pure discrete(vedi mai ci scappasse qualcosa...). L'arrivo fu molto tardi tipo dopo le 2 di notte, l'attesa fu snervante ma poi ci fu il concerto, non era pienissimo ma ci siam divertiti da matti e alla fine si andò sotto il palco a salutare tutta la band. Grande performance del mitico Mangoni. Ovviamente non ci scappò nulla ma è stato uno dei Capodanni dove mi son divertito di più e che ricordo con maggior piacere. La canzone che attendevo maggiormente se non ricordo male era "Amico uligano"
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