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Mangoni

Mangoni, di nome Luca, nasce a Milano il 26 marzo 1961 verso le 7 della mattina con la luna in Venere ed il sole nella settima casa – segno ariete e ascendente ariete.

Frequenta con ottimi risultati la Scuola Materna Fratelli Grimm e successivamente la Scuola Elementare Giovanbattista Pirelli dove viene promosso all’esame di quinta elementare con tutti “9” evidenziando fin da piccolo vivacità intellettuale e senso del dovere.

Inizia a frequentare gli scout nel Gruppo Milano 12 nella Parrocchia del SS. Redentore in via Palestrina dove si segnala ancora una volta per le sue spiccate doti non solo intellettuali, ma anche umane e di simpatia che lo fanno diventare un leader incontrastato ed un punto di riferimento tra i suoi coetanei.

Frequenta poi, sempre con ottimi risultati, la Scuola Media Giuseppe Parini dove, dalla seconda e fino al quinto anno di liceo è compagno di banco dell’attuale manager del complesso musicale Elio e le Storie Tese.

Promosso a pieni voti con ottimo continua gli studi al Liceo Scientifico Albert Einstein dove incontra il futuro fondatore del complesso musicale summenzionato con il quale condivide per tutti i cinque anni lo stesso quartiere della classe (quello verso la porta di ingresso).

All’età di diciotto anni deve abbandonare lo scoutismo, nonostante le innumerevoli suppliche a rimanere, per potersi dedicare maggiormente allo sci alpino a livello agonisticoin quanto già dagli inizi si intravedevano in lui doti non comuni di stile, grinta e scorrevolezza. Tra le sue imprese sportive più memorabili vanno senz’altro segnalate un primo classificato senior nello slalom gigante dei Campionati sestesi (Cervinia 1982), un terzo classificato master A1A2 nello slalom speciale dei Campionati Provinciali Milanesi (Piazzatorre 2000), un secondo classificato master A1A2 nello slalom speciale dei Campionati Provinciali Milanesi (Piazzatorre 2001) e ancora un onorevole terzo classificatomaster A1A2 nello slalom gigante dei Campionati Provinciali Milanesi (sempre a Piazzatorre nel 2001).

Oltre a fare sport, si iscrive alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove, ancora una volta, emerge per senso critico, spirito di osservazione, acutezza mentale, rigore intellettuale e sensibilità artistica.

Purtroppo l’invidia e la meschinità di parte del corpo docente che già vedeva in lui un potenziale e pericoloso concorrente impedisce l’attribuzione di una meritata lode quale sigillo dell’ultimazione degli studi che comunque si concludono con un pur sempre ragguardevole 100/100.

Come “architetto di successo” Mangoni, negli anni, resta affezionato a un Progetto di edifici residenziali, realizzati tra il 1993 e il 1995, in via Nervesa a Milano per un totale di mc.44.000 tra cui la “Mangoni Tower” e un Progetto di 3 edifici residenziali a Rogoredo a Milano per un totale di 137 appartamenti (partito nel 2003 ed ancora in esecuzione).

Fin dagli inizi segue con interesse, non lesinando preziosi consigli ed incoraggiamenti, l’attività musicale del suo vecchio compagno di classe segnalando da subito, nelle fugaci apparizioni al celeberrimo locale milanese Magia, le sue particolarissime doti vocali.

Elio, conscio di trovarsi di fronte ad un talento artistico di valore assoluto – ma nel contempo consapevole del fatto che il pubblico non poteva essere ancora pronto a recepire tali qualità così particolari… – programma il suo ingresso nel panorama musicale italiano solo dopo qualche anno.

Dalla data di Lucca dell’estate ‘92 Mangoni, però, diventa finalmente parte integrante dei concerti di Elio e le Storie Tese e partecipa a quasi tutti i videoclip del “complessino” a volte come protagonista, a volte con pregevoli e significativi camei.

Col passare del tempo fa delle ospitate memorabili (fin dalla prima puntata) al programma di intrattenimento radiofonico Cordialmente… trasmesso con successo sempre più crescente da Radio DJ. Nel frattempo diviene anche presentatore ufficiale del super-gruppo Biba Band.

Highlights

Tra gli altri highlights del suo spaventoso curriculum artistico non possono comunque essere omessi:

1993 – Partecipa come protagonista agli spot pubblicitari del giornale Secondavano.

1994/95 – È testimonial indiscusso della campagna pubblicitaria ATM (Azienda Trasporti Municipali di Milano) oltrechè conduttore del programma televisivo di Italia Uno Jammin’ con nientepopodimenochè Samantha De Grenet e Elenoire Casalegno.

1996 – È inviato speciale dello stesso Jammin’.

Attualmente lo trovate diviso tra un cantiere edile, una sala di registrazione, un palco, una gara di sci, un incontro di gala e un servizio fotografico patinato destinato a riviste per soli uomini (di potere). Mangoni e l’ubiquità: un concetto che dovrà essere sicuramente rivisto in un futuro non molto lontano…

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